Tanakra di Francesco Bellina. A Palermo

Tanakra di Francesco Bellina. A Palermo

Confesso  il conflitto d’interessi: in questa mostra sono direttamente coinvolto

Raggiunti da un’ offerta del Festival Sabir insieme all’amico Bellina ci siamo dati   da fare per allestire in pochissimo tempo una preview – del lavoro che il fotografo sta svolgendo in Niger, con una serie ripetuta di viaggi, sulla rotta dei migranti e degli smuggler.

A utilizzare le immagini ricavate dal lavoro di reporter di Francesco Bellina sono ormai in molti. Lo hanno fatto Paris Match, The Guardian e la Radio televisione della Svizzera italiana. E da noi La Repubblica, L’Espresso e Internazionale.

A 29 anni  può già essere considerato un fotoreporter di primo piano. Di recente sul suo tavolo sono piovuti contratti di collaborazione da organizzazioni internazionali come l’OMS, l’Agenzia ONU per la Sanità, e l’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Durante il Congresso internazionale sulle migrazioni svoltosi a Noto il 6 ottobre scorso  il Centro di Ricerca di Mediterraneo Sicilia Europa  gli ha conseganto un award in denaro perché possa proseguire il lavoro a cui da cinque anni sta dedicando tempo e viaggi (in Ghana, Benin e prossimamente in Nigeria) sulla tratta delle donne tra l’Africa subsahariana e l’Europa.

Ora il festival Sabir ha prodotto in forma di mostra una preview del suo ultimo lavoro, Tanakra. Si tratta di 23 immagini realizzate infiltrandosi ad Agadez, in Niger, sulle rotte dei migranti provenienti dall’Africa subsahariana insieme al compagno di avventure, il giornalista Giacomo Zandonini.

 In 10 giorni di questo suo secondo viaggio, qualche incidente sul campo su cui Bellina preferisce soprassedere e molti straordinari incontri. “Soprattutto con smuggler locali, uomini e donne che tali però non si considerano”, racconta Bellina. “Loro si raccontano come guide turistiche convertitesi per necessità e opportunità a passeur per trasportare “quei poveracci” che provano a raggiungere il confine libico e poi la costa del Mediterraneo. Lo facevano attraversando il confine con la Libia sino a poco tempo fa, ora provano attraversando quello algerino; dove però l’esercito, e non la serie di scalcinate milizie che infestano la Libia, è organizzato e durissimo, capace di rispedire “portatori e merce” immediatamente da dove sono venuti: a rischio delle loro vite ‒ quelle di “portatori e merce” si intende”.
Sono tornati poveracci pure loro gli smuggler, che da un lato se la vedono con l’esercito algerino dall’altro, direttamente nel loro Paese, con l’arrivo in forze di francesi, americani, italiani, tedeschi forniti di denaro, consulenti politici e militari. Tutti lì a presidiare quel 1.200.000 chilometri quadrati di deserto che conosciamo appunto come Niger.

Era un perfetto snodo di smistamento sino a qualche anno fa, il Niger: collocato sotto Libia e Algeria, ma con sopra la Nigeria, a destra Mali, Senegal Guinea, tutti i PaesI da dove è arrivata la grande onda delle migrazioni che ha investito l’Europa tra il 2014 e il 2017.

Una marea di disgraziati, ma per i nigeriani una fonte inesauribile di denaro. Ora per la verità sostituito da quello dei succitati Paesi occidentali, che però finisce quasi esclusivamente nelle tasche di chi governa.“E così gli ex-smuggler sono tornati al punto di partenza” ‒ spiega Bellina ‒ “hanno perso i committenti e qualcuno si è messo persino in cerca di qualche bando europeo (?!!) che possano aiutarli a riconvertire un lavoro in precedenza tanto lucroso. Tanakra in lingua tamashek significa ‘rialzarsi’”.

Tanakra di Francesco Bellina. Spazio 3 navate all’interno dei Cantieri Culturaie della Zisa. 11 – 13 ottobre. http://www.festivalsabir.it/tanakra/.

 

Aldo Premoli

Aldo Premoli

Nato a Milano, vive tra Catania, Cernobbio e gli Usa, dove lavorano i suoi figli. A partire dal 1989 ha diretto periodici specializzati del settore abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. o in quello dell’arte conpemporanea come “Tar magazine”. Blogger di Huffington Post Italia e Artribune è co-fondatore dell’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e del Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome.

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania