CARLO SCARPA in Sicilia

CARLO SCARPA in Sicilia
Il grande architetto veneto ha frequentato la Sicilia in due momenti distanti vent’anni l’uno dall’altro – nel 1952-1956 e nel 1972-1978 – lasciando memoria del proprio passaggio in quattro città: Messina, Taormina, Palermo e Catania.
Il restauro di Palazzo Abatellis  a Palermo, del 1953, è considerato dai critici uno dell’esperienze progettuali museografiche più riuscite di Scarpa. L’edificio, costruito tra il 1490 e il 1495 come dimora signorile successivamente dimora di un convento monacale, ospita oggi la Galleria Regionale della Sicilia. Altrettanto straordinazio quello dello Steri, sempre a Palermo Si tratta di una dimora signorile del XIV secolo successivamente convertita a Regia Dogana , tribunale dell’inquisizione ed infine sede dell’attuale rettorato dell’Università di Palermo.
sull’ingresso principale.
Ci sono poi da ricordarae l’ufficio dell’Ente per il Turismo a Taormina del  1953.  
E ancora  l’edificio per appartamenti e il negozio  de “La Rinascente” a Catania nel 1956 
Nella produzione di Carlo Scarpa assume particolare rilievo il progetto del “Museo nazionale di Messina”,  purtroppo non realizzato ad eterno scorno delle Amministrazioni regionali che si sono succedeute in quel periodo. Venne redatto da Scarpa nel 1974 insieme a Roberto Calandra per conto dal Ministero dei Beni Culturali e della Soprintendenza alle gallerie della Sicilia.
Nel libro di  Matteo Iannello  il lavoro di Scarpa in Sicilia trova una ricostruzione accurata e completa, arricchita dall’analisi di un progetto inedito e di altri due pressoché sconosciuti.
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