Il 21 nelle sale. Il RE LEONE in live action

Si tratta di una esperienza visivaimpressionante per la sua perfezione tecnologica.  Il live action de Il Re Leone va quindi analizzato da due punti di vista: la spettacolarità visiva e l’inevitabile confronto con il forte coinvolgimento emotivo della versione classica.

Un film quindi che ha un grande pregio ma al tempo stesso un significativo difetto. La tragicità e i colori forti dell’originale lasciano qui spazio a un’immagine così vera da sembrare reale – in realtà ricostruita al computer. L’animazione assume un aspettodocumentaristico,  acquista un incredibile fascino, sacrificando però l’espressività e la comunicazione dei singoli personaggi.

Jon Favreau (“l Libro della Giungla”, il film Marvel “Iron Man”) che firma la regia, commentando il suo lavoro per Il Re Leone, ha detto: “Hai la sensazione di restaurare un edificio classico, storico. Come fai ad aggiornarlo mantenendone la personalità? Come ti avvantaggi delle nuove conquiste tecnologiche, senza perdere l’anima e lo spirito del Re Leone originale? Per me questo film è l’apice degli adattamenti dal vero che la Disney ha fatto dei suoi classici animati”.

Nella versione italiana il vero godimento, quello emozionante, doloroso e insieme divertente, persiste solo e unicamente grazie a due voci “pazzerelle”, quelle di Stefano Fresi ed Edoardo Leo, che si divertono, lasciano andare e trascinano nel loro viaggio con Timon e Pumba tutti gli spettatori.

Niente paura, Il Re Leoneresta un racconto classico in cui la famiglia tradizionale è l’unica ancora di salvezza e il grande bene da proteggere.

 

 

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