Alexa !! Ma anche Siri Google e Cortana…

Alexa !! Ma anche Siri Google e Cortana…

Dal suo arrivo sul mercato di Amazon, Alexa è diventata un “must have”.

I prodotti della serie Amazon Echo nascono per la casa, e per offrire delle funzionalità “hands and eyes free” che possono essere attivate senza l’uso delle mani e senza attenzione visiva, e quindi mentre si stanno facendo altre cose come le faccende in casa, appena alzati o per addormentarsi.

Le funzionalità di base sono quelle di leggere le principali notizie del giorno attraverso alcuni contenuti Queste “abilità” di Alexa si possono attivare  acquistandole dallo shop di Amazon. 

In effetti da molti più anni è disponibile per tutti i device Apple Siri e Siri può fare molto per la nostra vita di tutti i giorni.

Così come per i dispositivi Android è disponibile l’assistente vocale di Google che risponde al richiamo di “Ok, Google”

Nonostante la preparazione di Siri, che è stato il primo assistente vocale a essere stato realizzato, Alexa ha acquisito popolarità: è possibile utilizzarla sugli smartphone, anche per governare la casa provvista di domotica in nostra assenza.

Tutto dipende dal nostro stile di vita: siamo persone sedentarie? Allora Alexa è quello che fa per noi. Viviamo sempre in mobilità? Allora Siri è la migliore.

Siamo degli smanettoni e abbiamo molti dispositivi fra cui Google Home su cui fare affidamento? Google è quindi la nostra scelta obbligata. Ma esistono altre questioni da considerare.

Potendo fare dei confronti con device impostati su differenti lingue, la Siri italiana è decisamente più babbea rispetto alla sua versione in lingua inglese, e questo dipende dal livello di “istruzione” della intelligenza artificiale, oltre che dalla nostra capacità di pronuncia corretta.

Siri, Alexa, Google e Cortana (Microsoft) sono agenti di reti neurali che hanno appreso tutto quello che sanno dai programmatori, ma soprattutto dalla banca di memoria su cui sono state istruite: tutte le foto che abbiamo taggato sui dispositivi Apple di tutto il mondo, o sui servizi Google e Microsoft, e via dicendo.

(continua domani)
Questo testo è un sunto dell’articolo di Simona Caraceni apparso in Artribune il 23 febbraio 2019

 

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