Il PINOCCHIO di Matteo Garrone.

In sala dal 19 dicembre è un film per i bambini di oggi, per fare scoprire loro una favola senza tempo, e per i bambini di ieri, quelli che sono disposti a lasciarsi alle spalle per quasi due ore tutti i problemi della vita presente
Il Pinocchio di Garrone è un film in cui le allegorie tra giusto e sbagliato, verità e menzogna sono tante e soppratitto sovrastate da una ricerca estetica impeccabile.
In questo  film Garrone ha scelto alcuni tra i volti più importanti del nostro cinema e spettacolo. Roberto Benigni è il poverissimo Geppetto. Massimo Ceccherini, che firma anche la sceneggiatura, è la volpe bugiarda. Rocco Papaleo è il gatto senza personalità. Gigi Proietti è Mangiafuoco solitario. Oltre agli interpreti principali, Matteo Garrone convoca una legione di maghi del prosthetic make-up capitanata dal due volte Oscar Mark Coulier (lo stesso di Harry Potter!).

L pellicola  ha  un grande pregio, quello di sottolienare l’amore tra un padre e un figlio. Il burattino di legno che diventerà bambino è interpretato da Federico Ielapi che nel ruolo di Pinocchio è azzeccatissimo. Malandrino, disobbediente, con una voglia incondizionata di giocare.

Tutto il film è sulle sue spalle di questo bambino che ogni giorno per tre mesi è stato al trucco per ben quattro ore. Le scene più belle, quelle più coinvolgenti sono proprio quelle in cui Pinoccho e Geppetto sono insieme, quelle in cui al padre nasce un figlio, il figlio sfugge al padre, il padre cerca il figlio, il figlio si prende cura del padre…

 

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