Un video pubblicitario o una forma d’arte?

Lavoro su commitenza o arte? Spesso i confini non esistono, nessuno potrebbe dubitarne.

Forse che Michelangelo e Caravaggio, Leonardo Da Vinci e Velasquez non lavorarono su committenza? Certo per loro si trattava dello Stato pontificio o di Filippo IV di Spagna.

Ma certe potentissime multinazionali sono oggi altrettanto generose e certamente più celebri di un regnante o un Papa.

Prendiamo il caso di Apple che vuole pubblicizzare il suo nuovo HomePod. Lo chiede a un image maker di fama mondiale come il regista Spike Jonze e questo realizza in video di 4 minuti e  secondi senza una parola, solo musica, immagini (una coreografia) e rumori

E’ arte anche questa? Lo lasciamo giudicare a voi. Però una cosa è certa: le citazioni all’arte contemporanea in questo caso sono evidenti. Nello specifico al lavoro di Bridget Riley. Buona visione

Aldo Premoli

Aldo Premoli

Nato a Milano, vive tra Catania, Cernobbio, New York e Londra, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati del settore abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio, che fornisce consulenze di comunicazione ad aziende e Associazioni industriali italiane e straniere Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di Huffington Post e Artribune ha fondato, con Caserta e Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome.

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania