Confini immaginari. A Palazzo Ziino di Palermo

Confini immaginari. A Palazzo Ziino di Palermo

Si possono definire “confini immaginari” le retoriche identitarie, la costruzione del nemico, la percezione indotta dell’ insicurezza urbana, il patriottismo di maniera.

E i confini immaginari sono appunto il tema della mostra Palindromes. Or the imaginary border, che si sta svolgendo a Palazzo Ziino che il l Comune ha affidato al a direzione artistica all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Palermo per questa mostra si è confrontata con Lipsia, due città molto differenti dal cui confronto sui temi dell’identità e del confine è apounto nata questa espozsizione.

23 artisti non sono solo italiani o tedeschi, ma anche americani, russi, coreani, iraniani, brasiliani e della regione di Hong Kong,  si allienano e consentono anche una riflessione sulla globalizzazione dei linguaggi dell’arte.

Molte opere raccolgono testimonianze di protagonisti dell’esclusione, storie di profughi e di esclusi. Ma non mancano analisi delle ragioni dell’asimmetria eche governa il mondo e del business della guerra, vero responsabile della condizione di nomadismo di migliaia di persone.

Il progetto è di Serena Giordano (artista e saggista), la curatela  di Alba D’Urbano (Accademia di Lipsia), Rosa Persico ed Emilia Valenza (Accademia di Palermo).

Palindromes. Or the imaginary border. Palazzo Ziino, Via Dante 53, Palermo. http://www.comune.palermo.it

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