Diletta Leotta. Da Catania a Sanremo

Diletta Leotta. Da Catania a Sanremo

È sceso il sipario sull’edizione 2020 del Festival di Sanremo, lasciando canzoni quasi belle e altre orrende, vincitori e sconfitti… Tra quest’ultimi la bella (ma parecchio contestata) presentatrice catanese Diletta Leotta.

D’altronde il rischio c’è sempre stato: è connaturato con questo tipo di  kermesse. Calcare quel palco, scendendo le scale senza inciampare in un lungo abito dorato può non essere sufficiente ad affronatre la situazione. Lo sanno tutti e forse la giovane siciliana lo ha sottovalutato.

Intanto  chi è Diletta Leotta? Nata il 16 agosto 1991 a Catania, ha iniziato la sua  carriera giovanissima: una  scalata la sua rapidissima, dai concorsi di bellezza a meteorina, poi conduttrice televisiva e mancata giornalista per assenza di titolo, fino all’annuncio della sua partecipazione  in un film di Giampaolo Morelli; ancora qualche fidanzato ingombrante per il ruolo ricoperto all’interno dei vertici televisi di Sky: insomma la giovane siciliana non ha perso nessuna occasione. Neanche l’ultima: quella del Festival di Sanremo nel ruolo di  co-conduttrice.

Ora: dove ha sbagliato Leotta sul Palco dell’Ariston? L’inciampo arriva dal  monologo sulla bellezza, sui vantaggi ad esseri belli. Dimenticando di dire che anche se giovane e bella dalla nascita, si è concessa anche lei qualche ritocchino. E proprio riportando  le parole della nonna – “la bellezza è un peso che con il tempo ti può fare inciampare se non lo sai portare “ – è rimasta intrappolata da quelle stesse parole ed è inciampata rovinosamente.

A nulla è valso l’aiuto di mamma e fratello, accorsi in aiuto per cantare “Ciuri Ciuri” in chiave contemporanea, : il pubblico non le ha risparmiato critiche.

Un monologo il suo, che avrebbe potuto prendere tutt’altra direzione, proprio quella siciliana, come le sue origini , ricordando tutte quelle figure femminili siciliane che hanno segnato la storia come Francisca Massara che nel 1968 fu la prima europea a indossare i pantaloni, Franca Viola, simbolo di coraggio per tutte le donne, violentata e picchiata per avere rifiutato di sposarsi.

Ma la vera défaillance forse non è nemmeno tutta sua, e critica, lasciatemelo dire è di chi ha voluto mettere in contrapposizione la giornalista internazionale Rula Jebreal, che ha stregato tutti con un racconto straziante, ed una giovane presentatrice, bella sì ma senza nulla da raccontare..

Karine Patricola

Karine Patricola

E’ nata in Francia, dove la sua famiglia siciliana è emigrata negli anni 50. Ha studiato a Metz, e si è poi trasferita – per amore – a Ravenna dove lavora e vive attualmente. Le sue passioni sono la moda e la scrittura. Monaco Madame pubblica regolamente i suoi contributi dove esprime i suoi gusti in ambito fashion e design. Dato il suo profondo legame che la lega con il Sud delle sue origini ha deciso di condividere anche con noi il suo carnet di Style !

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania