8 GIORNI DI FIC FEST. Scenario Pubblico a Catania e Viagrande

8 GIORNI DI FIC FEST. Scenario Pubblico a Catania e Viagrande
L’eizione di quest’anno è incentrata sullo scambio di idee e linguaggi coreografici tra Mediterraneo ed Europa.
Scenario Pubblico a Catania è un ‘istituzione e pure un vanto:  uno dei soli 4 Centro Nazionali di Produzione della Danza italiani riconosciute dal Ministero
 In una settimana utlizzando anche i  Viagrande Studios allinerà 5 performance  in  cui si confronteranno poetiche ed esperienze maturate unite dalla stessa idea di accoglienza e incontro.
 
Si parte sabato 18 da NAUFRAGIO CON SPETTATORE,  cinquantadue minuti di danza notturna che a partire dall’idea del naufragio approda a concetti quali viaggio, fame/sete, morte/salvezza, assenza di spazio. I riferimenti ad Ulisse in quanto naufrago si affiancano alla cronaca dei continui attraversamenti dei migranti. 
Arriva il giorno seguente FLEXING HEART della Compagnia palermitana Giovanna Velardi. In scena un musicista e cinque danzatrici: Flexing Heart affronta la polarità tra omologazione e diversità. Quest’ultima spesso considerata follia qui diventa portatrice di energia, che si incarna nella vitalità di un bambino. In scena nasi smisurati che caratterizzano le intenzioni spesso menzognere del personaggio, ma soprattutto mettono in luce quanto sia comune dare del folle, dell’alieno, dello straniero a qualcuno che è fuori dagli schemi solo per sentirci accettati da un ambito sociale dato.
L’attenzione particolare che il Fic Festival dedica alla produzione “siciliana” viene confermata dal debutto martedì 21 di GOLD di Giovanni Scarcella coreografo di origini siciliane in residenza presso Centro Culturale Garcia Lorca  di Bruxelles.  Quanto l’espressione corporea riesca a parlare del contemporaneo, sfiorando di continuo persino i temi più quotidiani appare evidente in questa sequenza danzata basata sulle suggestioni legate all’elemento oro. Ad ispirarla i suoi complessi passaggi tra vitalità e potere, gravità ed antigravità, evoluzione e miseria: come indica l’uso del tessuto di polietilene – dorato da un lato, argentato dall’altro – utilizzato tanto nel soccorso dei profughi e contemporaneamente nelle esplorazioni spaziali.

Il Festival prevede anche l’installazione Indigenation di Federico Barronello che interroga il paesaggio della Sicilia come snodo fondamentale per il traffico di materie prime e di esseri umani e per il controllo tecnologico e strategico della macro-regione mediterranea. E Liquid Trace. The left-to-die boat case, una video animazione di Charles Heller e Roberto Pezzani presentata dalla Onlus Mediterraneo Sicilia EuropaLiquid Traces ricostruisce il naufragio di un gommone abbandonato alla deriva in mezzo a un trafficatissimo Mediterraneo e punta il dito sulle confuse politiche di presidio messe in atto dai governi italiani e da quelli dell’intera UE nei confronti del fenomeno migratorio.

La manifestazione prevede – e non solo in maniera accessoria – 2 laboratori aperti al pubblico. Il primo che da San Berillo tracimerà all’interno della fermata Giovanni XXIII del metrò di Catania, nel parco della centralissima Villa Bellini e nel cortile del Monastero dei Benedettini attualmente divenuto sede universitaria.  Il secondo è tutto al femminile: rivolto a donne, siciliane, nord-europee (una comunità presente anche qui) o migranti queste ultime nella stragrande maggioranza di origine musulmana. Lo scopo è quello di stimolarle a dialogare con la propria femminilità. Si tratta attività in ambo i casi di attività gratuite che puntano a dare un contributo all’ integrazione e all’ inclusione necessaria sull’isola come ovunque in Europa e nel mondo.

FIC FESTIVAL dal 18 al 25 maggio. Scenario Pubblico, via Via Teatro Massimo 16. Tutto il programma qui

 

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania