Il suo senso compiuto di questa operazione lo ha magistralemnte spiegato la critica palermitana Helga Marsala con queste parole

” Rifugio è l’approdo, la terra ospitale, la salvezza temporanea, nel riferimento dichiarato al tema dei migranti, dei profughi di guerra, dei sens papier, di chi non ha pace né patria, scontando persecuzioni, disastri climatici, conflitti, miserie

Rifugio è un posto nel mondo da trovare, che non sia sangue ma cultura, che sia lettura, conoscenza, parola, e ancora immagine simbolica, archetipo, icona, memoria, ventre profondo o superficie di proiezione.

Rifugio è conforto laico o religioso, di legami orizzontali o di slancio verticale, di volontà o di preghiera, di famiglia che è famiglie, in ogni forma libera di foedus e di autentica relazione.

Rifugio è Stato, Legge, moderna carta dei diritti e sapienza dei doveri, ed è finalmente Europa, dunque culla filosofica, democrazia, origine mitologica.

Ma Rifugio è il museo stesso, tra gli ultimi baluardi – in crisi e in trasformazione – del sapere come appartenenza e dialogo globale. In questo caso quel Castello vecchio mille anni, in cui è custodita la reliquia madre – IL TESCHIO DI S. ANNA, Patrona di Castelbuono – e che un’intera comunità riconosce come casa. Ma che oggi è anche luogo di produzione artistica e di doverosa riflessione sul presente.”

Che il Natale sia un Buon rifugio anche per tutti voi !