Ghiaccio, Slitte e Orsi Polari. A Palermo

Ghiaccio, Slitte e Orsi Polari. A Palermo

Nasce da un’intuizione di Aldo Premoli, direttore del nostro SudStyle, questa mostra inserita tra gli eventi di Palermo Capitale della cultura 2018. Di fronte alla segnalazione di Premoli è stato Vittorio Sgarbi a percepire immediatamente l’importanza di un’esposizione del genere.

“Dopo aver visto le foto di questa mostra esposte alla Triennale a Milano nel marzo scorso ho pensato che un lavoro tanto ricco e interessante  non dovesse essere precluso alla visione di altri spettatori nel nostro Paese. A Cernobbio che è la mia seconda residenza, ne ho scritto per Artribune. Tornato a Catania  ne ho parlato in SudStyle: la mostra è davvero importante perchè tocca temi attuali e drammatici, ma lo fa con molta grazia ” racconta Premoli.

La  locandina a  Milano

“Sempre a Catania, un po’ per caso ho raccontato della mia visita alla Trienanle all’amico dottor. Francesco Grasso Leanza. Che – con mia grande sorpresa – mi ha rivelato di conoscere uno dei 3 fotografi protagonisti di ARTICO. ULTIMA FRONTIERA quel Paolo Solari Bozzi che della mostra è anche il motore universale. Detto fatto Grasso Leanza mi ha procurato poi un abboccamento con Vittorio Sgarbi a quel tempo Assessore  ai Beni Culturali della Regione Sicilia. Sgarbi da par suo si è immediatamnete impossessato dell’idea e  ha inserito la mostra non solo nell’ambito di Palermo Capitale della Cultura, na ne ha fatto contemporaneamnte il numero zero dello Steri Photo Festival che debutterà con la sua prima edizione nel 2019: comefaccia Sgarbi a programmare così velocemnte e a lunga gittata ogni cosa è un mistero: ma è certamnete parte delle sue qualità” conclude Premoli.

Questa  mostra non è solo intressante per la qualità delle opere esposte, richiama l’attenzione su quello che sta accadendo in una vasta regione del Pianeta (Groenlandia, la Siberia e l’Islanda) dove  i ghiacci si tanno sciogiendo provocando una diasssamento del sistema ecologico terretsre di cui nessuno sa ancora valutare con certezza le conseguenze. Le immagini qui raccolte aprono inoltre uno spaccato  sulla vita delle popolazioni Inuit. Si tratta di non più di  150.000 gli individui  a rischio di scomparsa come i ghiacci su cui vivono:  si stanno misurando con un cambiamento lento ma inesorabile: dallo stile di vita di una cultura millenaria a quella della civilizzazione.

La mostra raccoglie gli scatti dell’ islandese Ragnar Axelsson, del romano Paolo Solari Bozzi e del danese Carsten Egervang.

Paolo Solari Bozzi espone qui il frutto del suo viaggio, effettuato nel 2016, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato i suoi pochi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile. Il reportage di Paolo Solari Bozzi è stato pubblicato nel 2017, nel volume di fotografie Greenland into White (Electa Mondadori), in edizione italiano/inglese.

Ragnar Axelsson in viaggio tra Groenlandia e Siberia racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più.

Carsten Egevang, partendo da una formazione accademica in biologia che lo ha portato dal 2002 al 2008 a vivere in Groenlandia e a studiare la fauna ovipara della regione artica, ha saputo documentare con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

 

Palermo, Chiesa di Sant’Antonio Abate – Palazzo Chiaramonte-Steri. Piazza Marina. Dal 21 luglio

 

 

 

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania