Giuseppe “Veneziano”. In realtà sicilianissimo…

Come Samuel L. Jackson e John Travolta in Pulp Fiction, il Pippo e il suo amico Topolino sono vestiti in giacca e cravatta con le pistole e un’espressione seria, Maria invece tiern tra le braccia un Pinocchio dal naso lungo e Biancaneve soi fa in selfie molto osè:  i disegni di Giuseppe Veneziano sono quasi sempre  interpretazioni sottili, a volte grottesche, ma comunque critiche e provocatorie di famose opere d’arte.

Stiamo parlando dell’ultima mostra di Giuseppe Veneziano a Monaco di Baviera. Il video quio sopra racconta del suo vernissage.

Giuseppe Veneziano è nato nel 1971 a Mazzarino (CL). Si è laureato in Architettura all’Università di Palermo nel 1996. Nel 1998 a Riesi apre uno studio di architettura e parallelamente  realizza vignette, illustrazioni e fumetti per quotidiani dell’isola, per la rivista “Stilos” e per la Casa Editrice “Il capitello”.

Nel 2002 si trasferisce definitivamente a Milano per dedicarsi esclusivamente alla pittura e all’insegnamento.

Da lì in avanti la sua attività di pittore non si ferma più. Le sue mostre sono state oggetto di dibattito mediatico per personalità del calibro di Dario Fò, Oliviero Toscani, il Ministro Calderoli, Giulio Andreotti, Lucia Annunziata… Tra i critici d’arte intervengono su di lui Philippe Daverio e Flavio Caroli. 

Nel 2007 viene invitato alla VI Biennale di San Pietroburgo; nel 2008 rappresenta l’ltalia insieme ad altri venti artisti nella mostra “Artâthlos” in occasione dei XXXIX Giochi Olimpici di Pechino; nel 2009 partecipa alla IV Biennale d’arte di Praga.

Nel 2009 avvengono due episodi che riportano Veneziano sotto i riflettori dei media nazionali. Il primo riguarda un’opera dal titolo “Novecento” dove vengono ritratti alcuni protagonisti della politica del ‘900 come: Hitler, Stalin, Mussolini e Berlusconi, accoppiarsi con diverse eroine del fumetto e porno star. La foto dell’opera viene, inoltre, pubblicata sulla copertina del libro di Paolo Guzzanti: “Mignottocrazia”.


L’altro episodio riguarda l’opera “La Madonna del Terzo Reich” esposta per la prima volta alla Fiera d’arte di Verona. Notata da alcuni giornalisti in anteprima dall’apertura della fiera, diventa notizia di cronaca su diversi quotidiani che gridano allo scandalo. Intervengono il Sindaco Flavio Tosi, il Vescovo e il Rabbino di Verona che ne chiedono l’immediata rimozione. Dopo la censura dell’opera Veneziano inscena una protesta, rivendicando la propria libertà d’espressione, proprio davanti la parete bianca dove prima era esposto il quadro. A sostegno dell’artista siciliano interviene lo scrittore Aldo Busi.

Risale al 2010 la prima mostra antologica di Giuseppe Veneziano dal titolo “Zeitgeist”. Il Comune di Pietrasanta ospita la mostra nei propri locali, ma prima della sua inaugurazione, avvengono diverse proteste da parte del parroco locale, del Vescovo di Lucca e dell’Arcivescovo di Pisa, per impedire l’esposizione dell’opera “La Madonna del Terzo Reich”. Il Sindaco decide di ritirare il patrocinio ma non di chiudere la mostra. Anche in questo caso la bagarre mediatica investe quasi tutti i mezzi di comunicazione.

Nel dibattito intervengono Vittorio Sgarbi (che riproporrà la mostra a Salemi, dove allora era Sindaco), Giampiero Mughini, Andrea Pinketts. Moni Ovadia e i critici d’arte: Achille Bonito Oliva.

La mostra ebbe un notevole successo, quasi 10.000 visite.

Nel 2011 partecipa alla 54ª Biennale di Venezia.

Galleria Kronsbein 81925 Monaco di Baviera. www.zierercom.com http://www.giuseppeveneziano.com

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