Una storia bellissima che unisce leggenda e tradizione. Un’animazione italiana che ha partecipato al Festival di Cannes con le voci di Toni Servillo, Antonio Albanese, Corrado Guzzanti e il grandissimo Andrea Camilleri.

Orsi che diventano uomini e uomini che diventano orsi. E il pericolo è uguale e opposto, laddove si perdono equilibri a favore di estremismi. Esordio alla regia del grande fumettista e illustratore bresciano Lorenzo Mattotti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia trova origine nel romanzo breve che Dino Buzzati scrisse nel 1958 e rappresenta l’unica opera italiana nella sezione Un Certain Regard a Cannes 2019.

 

Il romanzo anche nella sua lettura cinematografica è presentato nella cornice del racconto fiabesco, con una compagnia teatrale ridotta al minimo (Gedeone e la piccola Almerina) che si riparano da una tempesta in una grotta nel cuore delle Sicilia e, per ammazzare il tempo, mette in scena lo spettacolo di una favola davanti a un solo spettatore: il Vecchio Orso.

La narrazione racconta di un popolo di orsi guidato da re Leonzio che smarrisce nel fiume il figlio Tonio mentre lo iniziava alla pesca del salmone. Fra battaglie, incantesimi e conquiste, il giovane orso viene ritrovato e suo padre Leonzio diventa sovrano in un villaggio di umani. Qui orsi e umani si mescolano fra vizi e virtù finché qualcosa di inquietante mette in pericolo la convivenza apparentemente pacifica.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è un prodigio visivo denso di idee immaginifiche e cinematografiche. La Sicilia, qui  è più “sentita” che non osservata: le voci degli attori  vibrano di accenti coloriti e caratteristici alternandosi alle note della colonna musicale originale creata dal talento di René Aubry.