La Logica del Caos. In una Casa Atelier. A Nicolosi

La Logica del Caos. In una Casa Atelier. A Nicolosi

Da bambino trascorrevo le mie estati in un piccolo paese della provincia di Avellino. Lì c’era un unico negozio di sali e tabacchi. Entrarvi significava accedere ad un mondo di meraviglie, perché impilati in spazi strettissimi si potevano trovare prodotti di ogni sorta che seguivano la sola logica del caos.

Quel negozio era l’Harrods del paese; che fosse uno spillo o un elefante, da qualche parte nei suoi meandri lo si sarebbe potuto scovare.

La prima volta che ho varcato il cancello della casa-atelier del pittore e scultore Giuseppe Siracusa, immersa tra le nere rocce laviche delle pendici dell’Etna e il verde brillante di alberi da frutto e cactus, ho percepito lo stesso stupore di quel bambino.

Entrare a casa di un artista vuol dire necessariamente scoprire nel profondo la sua creatività. In questo luogo il concetto di design d’interni è totalmente affidato allo spirito indomito di Siracusa, che nulla ha a che vedere con le finte mode del vintage o dello shabby-chic.

Il suo mondo è un mix di sculture-uovo simbolo di continua rinascita, enormi tele / segno grafico ispirate alle esperienze di vita dei suoi modelli, dipinti in vetro resina che esplodono come pianeti in collisione o fenici in volo, e collezioni di ogni tipo, dalle rane di ogni forma e grandezza ai mortai fino alle cartucciere militari.

Ma nulla qui è usato solo per i fini per cui è stato creato. Piuttosto l’atelier è l’incarnazione di Clarice, che Italo Calvino descrive nelle sue “Città invisibili” così: “Ogni nuova Clarice, compatta come un corpo vivente coi suoi odori e il suo respiro, sfoggia come un monile quel che resta delle antiche Clarici frammentarie e morte […] Di sicuro si sa solo questo: un certo numero d’oggetti si sposta in un certo spazio, ora sommerso da una quantità d’oggetti nuovi, ora consumandosi senza ricambio; la regola è mescolarli ogni volta e riprovare a metterli insieme”. Siracusa rimescola e rimette insieme in modo superbo.

Gli odori e il respiro di calviniana memoria riempiono l’aria del suo spazio creativo in maniera unica ed originale, cioè vera.

 

 

Raffaele Furno

Raffaele Furno

Docente di Teorie della Performance e Storia del Teatro Italiano presso la Arcadia University, Campus di Roma. Pluripremiato regista teatrale, esperto di adattamento di classici in chiave contemporanea.

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania