Il futuro della Moda è sostenibile

Il futuro della Moda è sostenibile

Un delle industrie capaci di produrrfe oggetti tra i  i più attraenti al mondo. Ma anche il secondo comparto produttivo – quello del tessile  abbigliamento  e accessori (calzature e pelletteria) tra i più inquinanti.

300 milioni di addetti e  miliardi di fatturato in tutto il  mondo.

La moda  deve divenatre sostenibile al più presto per non danneggaure ulteriormente il mostro ecosistemangià ampiamnete compromesso. Lo farà?

Nel maggio scorso un Fashion pact sottoscritto dai 32 tra i più potenti  marchi si moda (Gucci, Prada, Armani, H&M, Chanel, Adidas, Nike…)  è stato presentato al G7 di Biarritz

Senza anadare lontano Orage Fiber in Sicilia ha bbrevettato unnsistema pewr ricavare filatri simili alla seta dalla macerazione delle bucce di arancia. Orange Fiber ha brevettato e produce il primo tessuto sostenibile da agrumi al mondo. Salvarore Ferrgamo ne ha già ricavato una prima collezione.

Nelle immagini che vi mosriamo qun esempio virtuoso: si tratta della mini collezione Renew Denim di Converse realizzate con denim riciclato  blu scuro, azzurro e nero – per creare una nuova interpretazione della classica silhouette anni ’70. Le diverse tonalità diventano così la tesssra di puzzle  davvero azzeccato mnetre  la fodera e i lacci della scarpa sono realizzati in poliestere riciclato.

Aldo Premoli

Aldo Premoli

Nato a Milano, vive tra Catania, Cernobbio e gli Usa, dove lavorano i suoi figli. A partire dal 1989 ha diretto periodici specializzati del settore abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. o in quello dell’arte conpemporanea come “Tar magazine”. Blogger di Huffington Post Italia e Artribune è co-fondatore dell’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e del Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome.

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania