La Vaporfly va più Veloce?

La Vaporfly va più Veloce?

E potrebbe essere vero secondo una nuova analisi del New York Times dei dati di gara provenineti di migliaia di maratone a partire dal 2014

Usando rapporti di corse pubbliche e record di scarpe di Strava, un’app di fitness che si definisce social network per atleti, il NY Times ha scoperto che chi ha usato le Vaporflys ha beneficiato di u incremento di velocità  del 4 % rispetto agli altri corridori, e oltre l’1 % se si tratta di velocità. L’analisi suggerisce che, in una gara tra due maratoneti della stessa abilità, un corridore che indossa Vaporflys avrebbe un reale vantaggio

Le Vaporflys –  250 dollari al paio –  hanno una piastra in fibra di carbonio nell’intersuola, che immagazzina e rilascia energia ad ogni falcata: una sorta di catapulta che spingere in avanti i corridori. Rispetto alle scarpe da allenamento tipiche però le Vaplorly si consumano rapidamente: pare perdano la loro efficacia dopo 100 miglia.

L’apparente efficacia delle scarpe evidenzia un problema che ha irritato i funzionari sportivi per decenni: come determinare quali progressi tecnologici costituiscono un vantaggio competitivo sleale. Nel golf hanno è vietato l’uso di alcune palle che volano più dritte, nel football americano è  vietato l’uso di una sostanza appiccicosa che ha aiutato i giocatori a trattenere la palla, nel nuoto è vietato l’uso di fibre  high-tech che migliorano la galleggiabilità e la velocità. L’Associazione Internazionale delle Federazioni di atletica leggera ha regole vaghe: “Le scarpe non devono essere costruite in modo da offrire agli atleti assistenza o vantaggio ingiusti”. Non specifica però quale potrebbe essere un tale vantaggio.

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