LO STATO DELL’ARTE. Le nuove nomine alla direzione dei Musei siciliani

LO STATO DELL’ARTE. Le nuove nomine alla direzione dei Musei siciliani

Un giro di giostra è in pieno svolgimento nel settore dei Beni Culturali in Sicilia. Cambia tutto, ( o forse proprio  niente? ) tra parchi, musei e soprintendenze con nomine squisitamente interne all’amministrazione.

Le grandi manovre in corso sono gestite dal Dirigente Generale dei Beni Culturali, Sergio Alessandro, che insieme al Presidente delle Regione, Nello Musumeci muove  il carosello.

La  Soprintendenza del Mare, ideata nel 2004 da Sebastiano Tusa, va alla moglie, Valeria Li Vigni, antropologa, direttrice uscente di Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia.

È l’architetto Luigi Biondo a ereditare il timone del Museo Riso, Direttore uscente del trapanese Museo Pepoli, Biondo si è occupato per vent’anni di restauri per la Soprintendenza di Trapani, ha diretto il servizio storico-artistico e poi il Parco archeologico di Pantelleria, ricevendo anche un incarico ad interim come Direttore del Parco di Segesta.

Al posto di Biondo al Pepoli arriva Roberto Garufi. Insegnante di lungo corso di storia dell’arte, entrato per concorso in Regione come Architetto e Storico dell’Architettura, Garufi ha coordinato la catalogazione architettonica presso la Soprintendenza di Palermo e ha seguito molteplici progetti come coordinatore e progettista per i Beni Culturali, maturando di recente ulteriori esperienze presso il Dipartimento del Turismo.

Altra nomina di spicco quella relativa alla direzione del Salinas. Polemiche e malumori all’indomani del trasferimento al Parco Archeologico di Himera dell’ex direttrice Francesca Spatafora, assai apprezzata per il lavoro di rilancio svolto negli ultimi tre anni, dopo la lunga chiusura per i cantieri di restauro.

Al suo posto non è arrivata Caterina Greco, allieva della scuola archeologica italiana di Atene nel 1982, vincitrice di concorso pubblico per archeologo classico nel 1987, è stata soprintendente in Calabria e Basilicata, poi soprintendente di Agrigento e primo direttore del Parco di Selinunte e Cave di Cusa.

Che dire? In assenza di un ordinamento che consenta il ricorso a bandi pubblici per direttori, da reclutare fra esperti internazionali.I crediti ci sono, ora attendiamo i fatti.

 

 

 

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