Il MARE DI SCICLI. Lo trovi a Mendrisio

Il MARE DI  SCICLI. Lo trovi a Mendrisio

Il museo di Mendrisio (Svizzera) ospita la prima mostra dedicata a Piero Guccione dopo la sua scomparsa.

 “Sono un uomo che ha bisogno di guardare il mare, con la memoria, guardarlo avendolo lì a un passo, come lo avevo certamente guardato da bambino
 Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018) si era trasferito a Punta Corvo, sulla costa rocciosa che delimita l’altopiano modicano verso  verso l’Africa, e sarebbe approdato di lì a poco a Quartarella.

Piero Guccione foto di Carmelo Nicosia

Aveva lasciato la nativa Scicli negli Anni Cinquanta, per cercare a Roma vie entro le quali sviluppare la sua arte. Là si avvicinò a Guttuso, siciliano come lui, scoprì la pittura di Scipione e Mafai, tenne le sue prime personali (alla Galleria Il Gabbiano) e preparò le partecipazioni alle Biennali veneziane.
Nel 1970 Guccione realizzava il dipinto Le linee del mare e della terra, che apriva interi cicli di opere dedicate al paesaggio, marino  e diviene oggi l’ incipit della prima retrospettiva post mortem dell’artista: Piero Guccione. La pittura come il mare, organizzata al Museo d’Arte di Mendrisio.

Nella mostra di Mendrisio   si susseguono 56 opere, tra oli e pastelli, datati dal 1970 fino al 2008, anno questo cui risale il pastello Il nero e l’azzurro, una delle opere che sanciscono con maggior incisività il percorso dell’artista.

 

Piero Guccione: La pittura e il mare. MUSEO D’ARTE MENDRISIO ‒ fino al 30 giugno 2019.

Questo testo è un sunto dell’articolo di Alessandra Quattordio apparso in Artribune l’8.04.2019

 

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