Alex Bellini in un oceano di plastica

Prima di guardare questo video vi suggerisco di chiudere gli occhi per alcuni secondi e concentrarvi immaginando le bellezze del nostro pianeta nel 1800, quando la plastica non era ancora stata inventata.

Dopo aver sognato una natura incontaminata, ricca di floraa e fana e ancora vergine, riaprite gli occhi e guardate il video che vi proponiamo qui. Sicuramente sarete colpiti da un’onda di turbamento: vorrete cancellare anche il più piccolo senso di colpa per avere acquistato un recipiente di plastica.

E’ questo l’intento di Alex Bellini, esploratore e avventuriero come si definise lu stesso) è nto a l’Aprica 40 anni fa: sensibilizzare più persone su questa catastrofe che dopo aver colpito la fauna marina, colpirà anche l’uomo che se ne ciba.

Per tirare  un sospiro di sollievo , basta ricordarsi di non abbandonare il recipiente di plastica usato in un posto a caso, ma gettarlo nei raccoglitori appositi, ricordandolo anche a chi vi sta vicino.

Allo stesso tempo le istituzioni dovrebbero mettere in condizioni di inviare a restituire la plastica dietro compenso, come già avviene in paesti Norvegia e non solo.Il pianeta non ci è stato donato, ma dato in prestito per restituirlo ai nostri discendenti.

Dipende da tutti noi scegliere che eredità vogliamo lasciare e per fare la scelta giusta dobbiamo singolarmente diffondere questo messaggio.

Prima che sia troppo tardi.

Giuseppe Mazzei

Giuseppe Mazzei

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