Piero Guccione. In un’immagine di Carmelo Nicosia

Piero Guccione. In un’immagine di Carmelo Nicosia

Vogliamo ricordarlo così, con questo sguardo un po’ timido un po’ sorpreso. Era sorpreso che Carmelo Nicosa in quel 2015 lo volesse fotografare propio nella sua Scicli.

Piero Guccione (Scicli, 1935 – Modica, 2018), pittore ed incisore, tra le voci più autorevoli del “gruppo di Scicli”, un nucleo di artisti nato e cresciuto intorno alla figura di Renato Guttuso (Bagheria, 1911 – Roma, 1987). Guccione è mancato tra le mura dell’ Ospedale di Modica.

 Formatosi all’Istituto d’arte di Catania, l’artista siciliano si trasferisce nel 1954 a Roma per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui incontra Guttuso di cui sarà assistente dal 1966 al 1969 per la cattedra di pittura.

Nel 1961, su richiesta dell’American Federation of Art, organizza una mostra di pittura all’Università di Columbia di New York, ospitata in seguito nelle maggiori università americane.

A partire dagli anni Ottanta partecipa a numerose mostre in importanti istituzioni museali internazionali, tra cui l’Hirshhorn Museum di Washington, nel 1984, il Metropolitan Museum of Art di New York, nel 1985 due edizioni della Quadriennale (1972 e 1992) e diverse edizioni della Biennale di Venezia (1966, 1972, 1978, 1982, 1988) che, nel 1988, gli ha dedicato una personale nel Padiglione Italiano.

 

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