Il palermitano Maresco al Festival del cinema di Venezia

Franco Maresco è il più marginale, periferico e fuori-sistema tra i registi italiani.
Al Ferstival del Cinema di Venezia ci ha mandato ilsuo “La Mafia non è più quella di una volta”: ma come è suo ostinato costume, lui al Lido non si è presentato.

Protagonisti del film la fotografa ottantreenne Letizia Battaglia (che nei suoi scatti ha fissato le guerre di Mafia ma anche i volti bellissimi della città) e Ciccio Mira, organizzatore di feste di piazza “legali e illegali” (parole sue).

Ciccio Mira è il patron di un demenziale vivaio di “neomelodici” in odore di Mafia e del network ‘STB’, inquisito per gli stessi motivi. E nel film va ad allestire allo Zen una serata in onore di Falcone e Borsellino. Le conseguenze sono agghiaccianti e irresistibili. I salti mortali per aggirare il problema sono indecenti e surreali: Cristian, il più stonato e fuori di testa di tutti gli artisti convocati, ha l’impudenza di sostenere che l’hanno miracolato apparendogli in sogno: “Vai e canta”, gli avrebbero detto.

Letizia Battaglia, che è la voce della ragione e della memoria, non perdona nemmeno la retorica ‘sana’: perché usare l’eufemismo ‘scomparsi’, perché la sagra spensierata delle celebrazioni davanti a due morti ammazzati?
Dietro la telecamera, Franco Maresco provoca e stuzzica. Lei, con affetto, gli rimprovera un pessimismo che è disincanto politico e antropologico.

Tra i produttori del film con Attilio De Razza, ci sono gli amici Ficarra e Picone.

Il film ha ricevuto un premio speciale dalla Giuria

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania