Sea Sorrow di Vanessa Redgrave. A Siracusa

Ha 83 anni Vanessa Redgrave, l’attrice premio Oscar nel 1978, che al Teatro Greco di Siracusa riceverà l’Eschilo d’oro.

Ha vinto un premio Oscar come attrice non protagonista per Giulia, il film diretto da Frank Zinnemann, ha ricevuto i sei nomination, e ottenuto due Golden Globe, un Bafta, due Prix al Festival di Cannes, la Coppa Volpi a Venezia, due Emmy e, in campo teatrale, un Tony Award e un Olivier Award, entrambi come miglior attrice. Insolmma un bgigante della cimenaìmatografi amodniale.

Viene ora a Siracusa per ritirare il premio assegnatogli dalla Fondazione Inda il 12 giugno.

Un’occasi0ne per presentare Sea Sorrow il film che segna il suo debutto alla regia in collaborazione con il figlio Carlo Nero, qui in veste di produttore del film. Girato in Grecia, Libano, Italia, Calais e Londra il film mette sulle tracce della storia passata e presente dei rifugiati in Europa.

Dal 1990 la Redgrave è Ambasciatrice dell’UNICEF e negli ultimi trent’anni si è dedicata alla produzione di film e documentari e all’organizzazione di eventi che sposano la causa dei diritti umani e della giustizia sociale

Redgrave ripercorre episodi della propria storia personale, in particolare di quando all’età di due anni dovette fuggire da Londra allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale; o ancora del periodo da studentessa, in cui si dedicò al volontariato in aiuto dei rifugiati ungheresi; per finire con il viaggio intrapreso in Libano per incontrare un bambino palestinese di tre anni che si trovava in un campo per rifugiati.

Nel film Lord Alfred Dubs racconta della sua fuga dai nazisti e del suo arrivo a Londra come rifugiato dalla Cecoslovacchia e spiega la ragione per cui è tanto dedito all’assistenza ai minori rifugiati

In Sea sorrow Sir Peter Sutherland, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per le Migrazioni, ha espresso in modo chiaro e risoluto che i governi europei non devono interrompere le convenzioni stipulate in merito alla possibilità di asilo per i rifugiati.

Ralph Fiennes, Emma Thompson e Simon Coates hanno contribuito alla realizzazione di alcune scene del film incentrate sui rifugiati; mentre la coraggiosa Juliet Stevenson, che ha passato nove mesi lavorando per i bambini di Calais assieme alle associazioni Help Refugees, Citizens UK e Safe Passage, ha espresso in pubblico il suo pensiero durante un comizio tenutosi a Parliament Square.

La pellicola include anche scene ispirate all’opera La Tempesta di Shakespeare, in cui Fiennes interpreta il ruolo di Prospero. Oltre alle interpretazioni artistiche, il film include testimonianze reali e attuali di rifugiati sopravvissuti ai recenti conflitti moderni e alle persecuzioni che affliggono il Medio Oriente e l’Africa.

 

 

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