“Spero in quella Catania intelligente. Che, ancora, c’è”. Giancarlo Leone

“Spero in quella Catania intelligente. Che, ancora, c’è”. Giancarlo Leone

Nel 1934 Catania aveva la “Catania – Rivista del Comune”, stampata e distribuita alla cittadinanza con orgoglio.

Era brillante Catania, viva. Gli intellettuali si riunivano nelle case private o nei negozi dei Quattro Canti dialogando sul valore della vita, sulla politica e su quant’altro arricchiva il loro animo.

Artisti, Pittori, Architetti, Scrittori e la Borghesia trasmettevano un fiume d’energia (nonostante il periodo storico che il mondo e l’Europa avevano vissuto e stavano vivendo) grazie alla quale facevano risplendere il nero della pietra lavica che veste la città.

Facevano risplendere Catania.

84 anni dopo quella stessa pietra lavica non brilla più. E’ diventata opaca, non lucidata, consumata da una mentalità politica che ha fatto solo i propri ed altrui disinteressi.

La città è fallita. Il fallimento di una città non è certo solo colpa di chi l’ha amministrata. È il fallimento di ogni cittadino che ha permesso ciò.

Chi l’ha amministrata è colpevole di incompetenza sociale e politica.

I cittadini sono invece colpevoli di non avere combattuto tali incompetenze.

Dietro un grande sindaco c’è sempre una grande cittadinanza. La vita sociale, urbana ed urbanistica di una città non è e non può essere delegata a nessuno se non a quegli stessi cittadini che la abitano. Arrivare al fallimento vuol dire aver tentato, ognuno nel suo orticello, di coltivare i propri interessi personali; magari distruggendo il raccolto del vicino.

Una città cresce, prospera e vive nella condivisione della vita sociale e non nella competitività.

Il non voler vedere oltre il proprio naso è la vera ragione del fallimento di Catania, un fallimento circondato da bellezze rare al mondo che sono state spente, deturpate e violate.

L’unica cosa positiva del fallimento di una città, intelligente, è sapersi rialzare con quella grinta di non ripetere gli stessi errori. E la grinta di ripartire non ha un colore politico, ma ha un profumo di vita.

Spero in quella Catania intelligente. Che, ancora, c’è.

 

 

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone è nato a Catania. Architetto, si occupa di progettazione e restauro architettonico, guarda le città cercando di intervenire quando i processi evolutivi lo consentono. Vive e lavora tra il capoluogo etneo e Milano

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania