TRACCE LIQUIDE. Da Scenario Pubblico a Catania

Una video animazione di 17’.  Ha debuttato a Berlino nel 2014, ha raggiunto Kassel nello stesso anno, poi il Moma di New York l’anno seguente  e la  Triennale di Milano nel 2018: raggiunge per la prima volta Catania.

Liquid Traces viene presentato il prossimo sabato 18 immediatamente dopo lo spettacolo NAUFRAGIO CON SPETTATORE all’interno del FIC FEST di cui abbiamo già parlato qui  

Non è un documemtario, ma nemmeno una fiction: piuttosto la ricostruzione nvisicva di un’inchiestta che per le sue caratteristiche diventa amnche un’opera: di indagine, design o arte come meglio credete.

A introdurla Aldo Premoli che oltre ad essere il co fondatore della  Onlus Mediterraneo Sicilia Europa è il direttore di SudStyle.  E’ ststo l’ ideatore del Fic Fest Roberto Zappalà  a chiedergli  di partecipare alla manifestazione con un progetto che riguardasse il tema di questa edizione 2019.

Proprio in questi ultimi giorni  la cronaca quaotidiana ci raccontadi nuovi sbarchi e di nuove decine di morti affogati nel Canale di Sicilia. Il Mediterraneo è divenuto oggi una delle frontiere più pericolose al mondo. Proprio mentre nelle stesse acque asssistiamo all’accelerazione dei flussi di merci e capitali potenziata da raddoppiamento del Canale di Suez.

Premoli che questa opera l’ha vista esposta in giro per il mondo ha deciso di portarla a Catania.

Ed ecco allora il siuo abbrivio. Com’è stato possibile, dunque che in uno dei tratti di mare più trafficati al mondo – sorvegliato da mezzi navali e aerei – negli ultimi 10 anni migliaia di persone siano state inghiottite dalle onde senza lasciare traccia?

Liquid Traces, l’animazione costruita dall’americano psicologo forense Charles Heller e dall’architetto italiano Lorenzo Pezzani si interroga proprio su questo.

Nel giugno del 2011, un gommone con a bordo 72 persone partite da Tripoli alla volta di Lampedusa, a metà strada rimane senza carburante e inizia ad andare alla deriva. Nonostante la posizione venga segnalata alla guardia costiera italiana e maltese e al comando NATO di Napoli e nonostante durante la deriva i superstiti raccontino di essere stati avvistati e avvicinati da almeno un aereo di pattuglia, un elicottero e una nave militare, due barche di pescatori i naufraghi vengono lasciati alla deriva per 14 giorni per poi essere sospinti nuovamente sulle coste della Libia dalle onde. Solo 9 sopravvivono.

Heller e Pezzani hanno intervistato i sopravvissuti, raccolto da varie stazioni metereologiche ed oceanografiche, si sono serviti delle immagini satellitari che appaiono sui radar utilizzati per il controllo dei confini marittimi. Le informazioni così raccolte sono state poi analizzate e confrontate impiegando tecniche di cartografia, visualizzazione e modelling digitale, che hanno permesso di rendere visibili i nessi temporali e spazializzare i vari eventi, indicando in quale giurisdizione si trovasse il gommone durante il suo tragitto.

Il continuo rimbalzo di responsabilità  fra le varie marine nazionali; lo scarico di responsabilità fra le guardie costiere italiane e maltesi, l’attività sospetta della cosiddetta “guardia costiera libica” sul chi sia responsabile dei soccorsi e su dove debbano essere sbarcati i sopravvissuti; la progressiva criminalizzazione del salvataggio in mare che ha portato all’arresto di pescatori e marinai, al sequestro di imbarcazioni e a un’indegna campagna di criminalizzazione delle navi delle Ong sono sintomi di questo tragico fenomeno.

L’animazione resta visibile sino a venerdì 24 maggio

LIQUID TRACES. THE LEFT-TO-DIE CASE BOAT. Opening Sabato 18 maggio ore 22.00. White Room – Scenario Pubblico, via Teatro Massimo 16, Catania. Da lunedì 20 a venerdì’ 24 ore 17.00 – 20.00. www.scenariopubblico.com

Salvatore Mauro

Salvatore Mauro

Laureato in Sociologia con una tesi sulle nuove forme d’ibridazione nell’arte contemporanea, ha esposto con mostre personali e collettive. È conosciuto soprattutto come ideatore ed organizzatore, assieme all’artista Anna Milano Carè, di BOX Art Festival, Roma. Già alla sua terza edizione, il Festival è stato ospitato al MACRO FUTURE di Roma e recentemente al MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università’ La Sapienza, sempre a Roma. E’ stato collaboratore artistico al Teatro Vascello di Roma e redattore del sito testata editoriale della rivista Next Exit.

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania