Il TRADITORE BUSCETTA. Una lunga scia di polemiche a Cannes

Qui da noi ancora nessuno lo ha visto. Ma già la polemica infuria feroce,

Giovanni Montinaro, figlio di Antonio, il capo scorta di Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci, ha commentato un’immagine pubblicata dall’attore Pierfrancesco Favino su Instagram ha polemizzato così sulla scelta del 23 maggio come data di uscita del film.

“L’uscita nelle sale  il 23 maggio è solo marketing, da orfano di quella strage mi permetto di scrivere che è decisamente offensivo. Nulla di personale, da ignorante in materia la considero un attore fenomenale. Saluti, Giovanni”.

Tommaso Buscetta e interpretato da Pierfrancesco Favino è in concorso al festival di Cannes: è Il traditore e corre per la Palma d’oro. Dovrà vedersela con competitor di proma grandezza e non è affattomdetto che vincerà.

Ma il sicilianissimo personaggio di sicuro una forte attrazione sul pubblico è destina ad esercitarla.

Anche se il regista – il parmense Marco Bellocchio – è tutto tranne che un costruttore di film da cassetta

l film inizia con Salvatrore Buscetta  braccato in Brasile dai “corleonesi” di Riina e passa attraverso l’amicizia con il giudice Giovanni Falcone. Arriva poi la testimonianza al maxiprocesso che mise in ginocchio l’organizzazione mafiosa per concludersi, dopo le accuse al processo Andreotti, con la sua scomparsa di Buscetta nel 2000 a Miami, dove morì percause naturali

E’ stato  Il traditore Buscetta?  La tesi del film è che chi ha veramente tradito i principi di Cosa Nostra siano stati in realtà Riina e i Corleonesi.

Nei cinema a partire dal  23 maggio

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