UN WESTERN. Se proprio vogliamo chiamarlo così…

Tutti bellissimi

Ma questo è un western tutto europeo, fatto di  umorismo e tenerezza  e percorso  Dna di romanticismo e di jella.
Ci sono cadaveri a  mucchi come in ogni western che si rispetti. Ma i 2 fratelli protagonisti fratelli sono il primo ubriacone e violento (Phoenix), l’altro romantico e protettivo (Reilly).
Hanno alle spalle un evento tragico:  “Sono due uomini di 40 anni rimasti bambini. E la domanda del film è: quando riusciranno finalmente a diventare adulti?”. Questa è l’auto-lettura di Audiard, che non è imperativo condividere.

Ma di certo non si era mai visto un John Wayne  o un Clint Eastwood scoprire le segrete delizie dello spazzolino da denti, o piangere per il suo ronzino defunto, o assoldare una prostituta perché recitasse una timida scena d’amore.

La chiusa di “The sisters brothers”  è tipica di questo autore così antiretorico  e regala il sorriso improbabile di un ottimista della volontà.

Esce nelle sale il 2 maggio. Da non perdere!

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania