Il TESORO DI EROS. WonderTime 2019 a Palazzo Platamone

Il TESORO DI EROS. WonderTime 2019 a Palazzo Platamone

La mostra inaugurata lo scorso weekend a Palazzo Platamone è una raccolta di opere che ruota intorno al tema dell’erotismo.

Sesso esplicito in alcuni casi, eros al limite dell’astrazione in altri e persino eros “d’epoca”.

Nomi celeberrimi (Wharol per esempio) si allineano a quasi-debuttanti senza soluzione di continuità. Le opere esposte sono molte ,gli autori addirittura 46. Raccontare di tutti diventa impossibile.

Ecco allora qualche indicazione – certamente parziale – su quelli da non mancare.

La prima occupa un’intera parete ed è composta da 120 pannelli  della stessa misura ma disposti in 5 formazioni tenute insieme dalle loro raffinate cromie. Lucia Scuderi ci ha abituato da tempo alla sua sofisticata produzione e non c’è 1 solo di questi pannelli c che non vorremmo possedere. I fiori e gli alberi sono per  per Scuderi, un rifugio che catalizza l’immaginazione e risveglia i sensi: aprono mondi, ci immergono panicamente nella creazione. In queste opere si svela una confidenza intima: la fusione anatomica e fisiologica di due individui differenti, basata sulla loro perfetta coincidenza  e sul reciproco adattamento)

Sempre provocatorio risulta essere  il lavoro di Giuseppe Veneziano. Ha intitolato un suo acrilico simil pop MELA MARA e il riferimento  a una reginetta del circolo berlusconiano non può sfuggire. Veneziano che in realtrà è sicilianissimo, non nè qula che si dice un esordiente, molto conosciuto nelle gallerie di tutta Italia ha u ha iun suo seguito  consolidatosi nel tempo-

Di forte impatto  risulta essere anche la scultura di Giuseppe Bergomi. Il  contrasto tra il nudo femminile accovacciato e il tavolino ( umile comune povero)  che lo sorregge risulta tutt’altro che prevedibile.

Tre sono poi i nudi d’epoca. Li chiamiamo così perchè si tratta di opere di George Grosz (1893-1959), Emilio Greco (1993 – 1995) e Aligi Sassu (1912-2000): quale sia la logica con cui sono stati inseriti non ci è chiara: ma si tratta comuque di tre composizioni dotate di un fgascinon particolare

Direttore responsabile Aldo Premoli – Direttore editoriale Pierluigi Di Rosa - Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. via Firenze, 20 – 95128 Catania