L'artista catanese ha rappresentato la Regione Siciliana in Giappone con la sua abilità di pittrice di carretti.
Per AValenti, la cui carriera artistica prende avvio nella storica bottega del maestro pittore di carretto Domenico Di Mauro, si è trattato di un ritorno simbolico alle origini.
Così chiosa Alice:
«È stato un grande onore volare a Osaka per mostrare ai giapponesi e al mondo intero la bellezza di un’arte che ancora oggi mantiene intatta la sua magia Il carretto, da semplice mezzo di trasporto, si è trasformato in un “libro che cammina”, capace di educare, emozionare e tramandare: ogni figura, ogni decoro racconta una Sicilia stratificata, contaminata e vibrante.»
La sua storia personale è un intreccio perfetto di destino e scelta consapevole: nipote di carradore, ha scoperto per caso, da un libro, che il nonno fu costruttore di carri.
Da lì, una vocazione che si è fatta mestiere.
A Catania tutti sanno chi è Alice. Ma a noi pare il caso di riguardare un curriculum professionale
che si sta faendo sempre più intenso
Chi è Alice VAlenti.Pittrice, artigiana, ricercatrice della tradizione figurativa ed iconografica popolare siciliana. Nata a Catania nel 1975, si laurea a Pisa in Conservazione dei Beni Culturali, per poi scegliere di tornare in Sicilia. Compie il suo apprendistato nella prestigiosa bottega di carretti siciliani del celebre Maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio. I molteplici aspetti della folklore popolare si fanno materia viva per sperimentazioni dal sapore cosmopolita che la portano a collaborazioni di grande prestigio nazionale ed internazionale: dall’arredamento alla moda, dal cinema al food. Tra i più brillanti talenti italiani capaci di reinterpretare l’arte del carretto, l’opera dei pupi e la tradizione orale e figurativa dei cantastorie, Alice produce un originale concetto di sicilianità, un po’ ironico e un po’ nostalgico, caricandolo di un forte significato civile e politico: la tutela del patrimonio identitario isolano. Parallelamente conduce nelle opere su tela una ricerca poetica ed espressiva più intima, una riflessione sui mutamenti ambientali e culturali del nostro habitat e sui processi di adattamento messi in atto. Dal 2016 si dedica al Progetto Spiranza presso lo storico Cantiere Navale Rodolico di Acitrezza, maestri d’ascia da cinque generazioni, con una serie di attività volte alla diffusione e salvaguardia delle tradizionali imbarcazioni da pesca riccamente dipinte, iscritte nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana. Per l’artista il Cantiere è rifugio, laboratorio e campo d’azione, dove ridisegnare quotidianamente con lo strumento dell’arte una nuova semantica del genius loci isolano. Nel 2024 espone come guest artist alla Biennale di Venezia con l’opera “L’enfant brillant” presso il Padiglione del Camerun e partecipa on una piroga dipinta alla Biennale d’Arte Africana a Dakar presso la Fondazione Senghor. Fa parte del collettivo artistico delle MaleTinte.













