Ispirandosi molto liberamente all’Alcesti di Euripide, Rosario Palazzolo conduce gli allievi del Teatro Biondo in un viaggio vorticoso nei sentimenti umani.
Alcesti che è stata definita “una meditazione della morte”, diventa in questa riscrittura un “saggio sull’amore” ambientato in una comunità di giovani.
Spiega Palazzolo:
"Ho immaginato una città, che sarà la platea e un’orda di donne e di uomini che vi vivono, e ho immaginato il timore che serpeggia per una morte annunciata, che s’insinua nelle esistenze e le interroga, e ho immaginato Apollo, unico detentore della realtà, appollaiato a incarnare il desiderio di amore, e poi ho immaginato una Lei e un Lui di oggi, a barcamenarsi fra le intemperie delle emozioni del cuore, e ho immaginato le angherie della morte, i furori del senso di colpa, i soprusi dell’essere genitori, e ho immaginato me stesso, la mia vita, i miei giorni funesti, nascosti fra le righe, ipotetici eppure plausibili, e infine ho immaginato persino la vita degli altri, di coloro che sono più giovani, o più vecchi, e sentono i medesimi spasmi miei, le stesse domande, e come me molto spesso non sanno bene che pesci afferrare, e allora chiedono all’arte, affinché possa gettare una luce. Così come succede a me. Perché questo fa la scrittura, continua a propormi risposte migliori alle domande che ho".
Like Alcestis. Saggio sull’amore_testo e regia di Rosario Palazzolo
con gli allievi e le allieve della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo di Palermo_11 e 12 luglio
Qui sotto e in copertina immaginei di scena












