Al Civico di Castelbuono sono affidate la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio.
Dal 2014 sotto la Direzione di Laura Barreca che ne ha fatto un centro di sperimentazione e di promozione artistica,
Barreca è una direttrice di spessore che così introduce questa sperimentazione:
“Oggi sentiamo la necessità di ridisegnare la funzione del museo in considerazione delle priorità e delle urgenze ambientali che il nostro tempo storico ci impone. Ripensare la produzione culturale in funzione ecologica, affiancando alle consuete attività espositive, azioni artistiche partecipative, volte a sollecitare una responsabilità individuale e collettiva sull’ambiente, sul paesaggio, in quanto parti del patrimonio, rappresenta un orientamento preciso nella programmazione della nostra istituzione"
Ecosistemi Connessi. Museo e Comunità Post-varietali ripensa il rapporto tra umano e piante coltivate attraverso riflessioni e pratiche di coltivazione sperimentali che prevedono processi di ibridazione.
Durante la primavera 2025, il duo Aterraterra ha piantumato diverse varietà di pomodoro nell’area del giardino adiacente al Castello dei Ventimiglia (sede del Museo Civico) includendo specie selvatiche, con tratti di resistenza ai cambiamenti climatici.
Il risultato è la creazione di una comunità “post-varietale” che attraverso un processo di impollinazione e ibridazione casuale darà vita a piante con caratteristiche inattese e sempre differenti.
Il piccolo ecosistema si trasformerà nel corso del tempo, in relazione alle diverse forme di vita che abitano l’area in cui sorge il Museo. Questo “sistema produttivo di ecosistemi” costituisce parte dell’opera che il Museo acquisisce nella sua collezione permanente.
Aterraterra, Ecosistemi connessi. Museo e Comunità Post-varietali _San Marzano 2_Installazione di un manifesto nello spazio pubblico in via Dante Alighieri, Castelbuono (Palermo)
Qui sotto Aterraterra, San Marzano 2, Tomato Study, 2025, Photo Aterraterra. Courtesy of the artists.












