
Succede a Santa Tecla, uno dei cinque borghi marinari di Acireale
Nello stabilimento Consorzio Acque Santa Tecla da poco restituito alla fruizione del pubblico - sarà allestita la mostra Nel divenire: identità tra vulcano e acqua.
L'esposizione intreccia il linguaggio dell’arte contemporanea con quello della scienza per raccontare l’Etna : non solo vulcano di fuoco, ma montagna percepita dalla comunità come “Grande Madre”, per la fertilità dei suoli e la ricchezza delle fonti d’acqua e delle sorgenti termali.
Un legame, quello tra il vulcano Etna e l’acqua, che oltre a essere documentato dagli studiosi, affonda le radici nel mito, con la storia di Aci e della ninfa Galatea, e che ha fatto nei secoli di Acireale uno dei siti termali di origine vulcanica più apprezzati dai viaggiatori di tutto il mondo.
Mentre la ricchezza di sorgenti d’acqua scaturite dall’Etna, irregimentate dagli arabi con l’ingegnoso sistema delle saje per abbeverare gli agrumeti, ne ha fatto uno dei comprensori agricoli e vivaistici più razionali e floridi di tutta la Sicilia.
Sette gli artisti invitati a contribuire al dialogo con i luoghi, dove acqua e fuoco diventano elementi di ricerca e relazione con il sito: sono Carmen Cardillo, Roberto Ghezzi, Giuseppe La Spada, Filippo La Vaccara, Giuseppe Livio, Maurizio Pometti e Samantha Torrisi.
A loro è affiancato il contributo di quattro ricercatori per un’indagine scientifica e storica dei luoghi: Stefano Branca ricercatore e direttore INGV Osservatorio Etneo Catania; Carmelo Ferlito vulcanologo (UniCt, Dipartimento Geofisica e Vulcanologia), Giuseppe Filetti geologo, Francesco Lucifora docente di Storia dell’arte contemporanea (Accademia Belle Arti di Catania)
Consorzio Acque Santa Tecla. (via Pereto 7, Acireale)_Visite dal venerdì alla domenica, dalle ore 18 alle 21. Ingresso libero. Inaugurazione venerdì 8 agosto, ore 19.
Qui sotto l'opera di Filippo La Vaccara











