Si tratta di un'altra opinione autorevole ma pacata
E quindi ringraziamo in anticipo Antonio Spadaro* che su Avvenire ieri ha reso pubblica la sua riflessione.
Inizia così:
“"Il Mediterraneo è un mare di fratture che uniscono: da Gibilterra al Bosforo, dai Dardanelli a Suez Suez, le sue “soglie” collegano continenti mentre li separano. Lo Stretto di Messina, al centro di questa costellazione, è tra i più enigmatici. Oggi è tornato oggetto di discussione perché il 6 agosto il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ha approvato il progetto definitivo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”.
e termina così
."In questa prospettiva, la questione tecnica diventa secondaria rispetto alla questione culturale, che appare trascurata e forse umiliata: se perdiamo il senso e il “genio del luogo” cancelliamo la forza della cultura e delle identità. I progetti di ponte sullo Stretto incarnano l’impulso a risanare artificiosamente lo strappo con una protesi impoetica che riduce l’alterità, annullando il senso stesso di quel tratto di mare, cancellandolo. Lo Stretto di Messina, con la sua alterità visibile e irriducibile, con il suo traffico reciproco e la sua memoria mitica, ci insegna che qualunque forma di collegamento tra le sponde deve rispettare la distanza che attraversa."
Bsstano pochi minuti per leggere l'intero articolo
Se vi importa qialcosa del futiro di questa isola fatelo qui
https://www.avvenire.it/agora/pagine/lo-stretto-di-messina-e-una-questione-culturale?_gl=1*au057u*_up*MQ..*_ga*MTE3ODAwNTMyNC4xNzU1NDQzMDM1*_ga_BRSYFP49FK*czE3NTU0NDMwMzQkbzEkZzAkdDE3NTU0NDMwMzQkajYwJGwwJGg4NzM5ODAzOTQ.*_ga_R7SFLEQ39V*czE3NTU0NDMwMzUkbzEkZzAkdDE3NTU0NDMwMzUkajYwJGwwJGgw
*Chi è Antonio Spadaro. (Messina, 1966) è un gesuita, giornalista, teologo, presbitero e critico letterario italiano, dal 2011 al 2023 direttore della rivista La Civiltà Cattolica e dal 1º gennaio 2024 sotto-segretario del Dicastero per la cultura e l'educazione.












