È un'opinione diametralmente diversa da quelle che abbiamo pubblico gli scorsi 10, 18 e 24 agosto
Angelo Argento* l'ha pubblicata sulla piattaforna dell'agenzia Assiciated Medias dove ha svoltto argomentazioni di qualità A SudStyle basta questo.
L'articolo inizia così:
“Il Ponte sullo Stretto non è solo un’opera ingegneristica: è un atto culturale. Un’idea di futuro. In Sicilia, e nel Meridione in generale, troppe volte il dibattito pubblico si è consumato attorno al “se” e non al “come”. È la cultura dell’attesa, quella stessa che Giovanni Verga aveva immortalato nei suoi personaggi, fermi nella rassegnazione di chi non osa spezzare la catena del “così è sempre stato”. Il Ponte, al contrario, rappresenta la cultura della possibilità”
e termina così:
"Roma costruì ponti non solo per attraversare fiumi, ma per affermare un ordine e un’appartenenza. Ogni civiltà che ha lasciato segni duraturi ha compreso che la connessione fisica precede quella culturale ed economica. Senza il Ponte, lo Stretto resta un diaframma che rallenta scambi, ostacola relazioni e perpetua la “cultura del traghetto”, simbolo di lentezza e precarietà. In un’epoca di interconnessioni, rifiutare di costruire ponti significa scegliere la solitudine — e, come ammoniva Tocqueville, “il più grande pericolo per la libertà è la rassegnazione”.
Bsstano pochi minuti per leggere l'intero articolo
Se vi importa qialcosa del futiro di questa isola fatelo qui
https://associatedmedias.com/il-ponte-sullo-stretto-non-e-solo-unopera-ingegneristica-e-un-atto-culturale-unidea-di-futuro-rinunciarvi-un-alibi/?fbclid=IwY2xjawMQGwhleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBneEkxbjBONkhBam0xUUNlAR7W0ue_M0sTE4hNia7FgYhDYCA7hvsHyt5S-mbmkevyhysE86DP4106Pehx3Q_aem_gtcKjGgn69YOIttsdqc-Lg
Chi è Angelo Argento (Enna 1968). Vive e lavora a Roma. È avvocato esperto in compliance 231 e presidente di Cultura Italiae. È Direttore generale esecutivo World Culture Programme.












