Cosa c'è che non va nelle opere esposte?
Niente: se ne sono viste di simili molte altre.
Cosa c'è di straordinario?
Niente: si tratta di un'operazione turistica in un'isola (sempre più aggrappata al turismo) di un Paese che fa del turismo una risorsa economica sempre più importante per la sua sopravvivenza.
Quindi tutto bene?
Forse un po' troppa retorica sul suo contorno (Il Teatro antico di Taormina) e molto voyeurismo sulla nudità di una delle opere.
Il voyeurismo però non è dello scultore ma di chi comunica il suo lavoro e lo fa malamente strizzando l'occhio a un erotismo da piattaforme balorde sul genere di OnlyFans
Perchè in realtà non c'è solo il nudo femminile in bronzo David (2024), ma altre opere in marmo bianco che girano intorno all'idea della mano: Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016), queste ultime non si capisce come collegate al bronzo trionfante sullo sfondo dell'Etna.
Jago è un artista gentile. Molti “soloni” della critica nostrana non lo amano?,sono problemi loro.
Al pubblico piace, risulta immediatamente comprensibile:soprattutto per la scelta di molti suoi soggetti: anche se non è questo in particolare il caso.
Per conoscere Jago: https://jago.art/it/jago/
Qui sotto tre opere di Jago a Taormina


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