
La mostra riunisce 24 artisti italiani che attraverso media diversi (pittura, scultura, fotografia e I.A.) affrontano una delle tematiche più classiche nella storia dell’arte: la natura morta.
È il suo sottotitolo a fare chiarezza circa gli intenti: "La natura morta nell'arte contemporanea"
Un impegno non da poco per un'esposizione che gli organizzatori comunque dichiarano di non pretendere esaustiva.
Scrive Mariateresa Zagone nel testo critico:
“Composizioni ed assemblaggi spesso arricchiti nel passato da oggetti simbolici come teschi, perle, libri o strumenti per la misurazione del tempo, sono serviti, soprattutto nel periodo controriformista, a rappresentare un memento mori, un monito alla fragilità della bellezza e all’inevitabilità della morte”.
Si preannuncia dunque come un viaggio visivo tra forme naturali e artificiali in grado di rinnovare lo sguardo su uno dei generi più antichi della storia dell’arte.
In mostra opere di: Roberta Agostini [1977, Ravenna / Apricale (IM)], Antonio Bardino (1973, Alghero / Udine), Marco Bettio (1974, Padova / Aosta), Giovanni Blanco [1980, Ragusa / Modica (RG)], Simone Bubbico (1984, Torino), Daniele Cascone (1977, Ragusa), Francesco Ciavaglioli [1983, Avezzano (AQ) / Milano], Chiara Colombo (1963, Monza / Brianza), Ilaria Del Monte (1985, Taranto / Milano), Cristiana Depedrini (1976, Milano), Loredana Galante (1970, Genova / Milano), Marianna Gasperini [1975, Vimercate (MB) / Brianza], Tommaso Giusti [1997, Pavullo nel Frignano (MO)], Valentina Grilli (1983, Milano), Cristina Mangini (1988, Bari), Andrea Meregalli (1977, Seregno / Monza), Mattia Noal [1984, Schio / Francoforte (DE)], Michele Parisi [1983, Riva del Garda / Arco (TN)], Valentina Perazzini [1987, Rimini / Bruxelles (B)], Isabella Rigamonti (1969, Besana in Brianza), Floriana Romeo (1994, Palermo), Thomas Scalco (1987, Vicenza), Angelica Tulimiero [1976, Avellino / Bozzolo (MN)], Federica Zianni (1993, Roma / Milano).
“Frammenti. Di piante, di cose, di mondo”. 13 settembre – 31 ottobre 2025
vernissage sabato 13 settembre ore 19
SACCA gallery, Modica_ La mostra potrà essere visitata dal martedì al sabato fino al 31 ottobre, dalle ore 17 alle 20.
Nella foto opera di Giovanni Blanco, Il sogni di Odilon, olio su carta su tavola, 2022











