SCREEN - pittura continua, mostra personale di Alfonso Leto, grazie al supporto della Fondazione Orestiadi di Gibellina è ora ospite della Casa del Mantegna di Mantova.
Per l’occasione l'artista presenta un corpus di 60 opere quasi tutte inedite, testimonianza di una ricchezza espressiva dove la pittura (seppure ibridata e manipolata) resta il suo mezzo d’elezione
Il corpo centrale dell’offerta espositiva è composto dalla produzione pittorica recente di Leto, realizzata su superfici provenienti da scarti elettronici - monitor, tablet, televisori, dispositivi vari - che attraverso il gesto di Leto ritornano in altra forma, come opere pittoriche di piccolo e medio formato.
Al gruppo centrale di opere su schermi, in un ricco dialogo visivo, si affiancano altre opere concepite su superfici più tradizionali, quali tele, tavole, ardesia e metalli.
L’accostamento e la condivisione dello spazio espositivo tra questi gruppi di opere provenienti dall’attività più nota dell’artista, vuole costituire il filo di continuità iconografica e narrativa di una produzione apparentemente eterogenea ma
Per questa sua presenza espositiva a Casa del Mantegna Leto ha tra l'altro “dato vita” ai ritratti immaginari di Andrea Mantegna e della sua prima moglie Nicolosia Bellini (proveniente da una delle famiglie di artisti più importanti del Rinascimento italiano, strettamente relazionata con la formazione veneta di Andrea), in una doppia versione.
A questo proposito racconta Leto:
"Immaginare oggi, sei secoli dopo una possibile fisiognomica di una delle coppie più iconiche del Rinascimento è un un esercizio quasi medianico, da cui nascono due volti dipinti su supporti estratti da schermi televisivi, come gran parte delle opere di questa mostra".
Importante risulta per la comprensione di questi lavori il commento di Enzo Fiammetta direttore di Fondazione Orestiadi e che della mostra è co-curatore della mostra
" Questa pratica di Leto ricorda la copertura, in periodo barocco, delle partiture murali nelle chiese medievali a cui vengono sovrapposti stucchi e decori, per dare nuovo significato al supporto: gli screen, che oggi assumono una centralità ridondante nella nostra relazione con il mondo, in un nostro tentativo di dare un
senso alla successione di reel a cui abbiamo delegato la comprensione compressa del reale. Il gesto pittorico, antico quanto l’uomo, si sovrappone ai pixel del monitor per tentare la ricomposizione dell’esperienza estetico-visiva.
Chi è Alfonso Leto (Santo Stefano Quisquina, 1956) https://www.fondazioneorestiadi.it/tramedarte-alfonso-leto/
SCREEN - Pittura continua_Mostra personale di Alfonso Leto-Casa del Mantegna Via Acerbi 47, Mantova: sino al 26 ottobre https://www.casadelmantegna.it/














