La pièce, come è caratteristico di questa grande regista, mescola elementi grotteschi, comici e tragici.
Il protagonista è un re che, colto da un impellente bisogno corporale, commette il tragico errore di impiegare un animale che crede morto, una gallina, per pulirsi le terga. La pennuta, tutt’altro che defunta, gli si incolla al didietro e risale su per le viscere installandosi nelle interiora del sovrano. L’animale magico, come un verme solitario, divora tutto quello che il poveretto mangia, facendogli espellere uova d’oro. Stremato dalla cosa, il re decide di lasciarsi morire di fame, incontrando l’opposizione di tutta la corte, che non vuole privarsi delle uova d’oro.
che, colto da un impellente bisogno corporale, commette il tragico errore di impiegare un animale che crede morto, una gallina, per pulirsi le terga. La pennuta, tutt’altro che defunta, gli si incolla al didietro e risale su per le viscere installandosi nelle interiora del sovrano.
L’animale magico, come un verme solitario, divora tutto quello che il poveretto mangia, facendogli espellere uova d’oro. Stremato dalla cosa, il re decide di lasciarsi morire di fame, incontrando l’opposizione di tutta la corte, che non vuole privarsi delle uova d’oro.
Così Emma Dante introduce il suo lavoro:
"La verità di questa novella ha a che fare con l’avidità, l’anaffettività, la mancanza di empatia che, a volte, si trova all’interno delle famiglie. Si ha sempre un po’ di paura a parlare delle famiglie, dei loro segreti, della loro intimità.
"Giambattista Basile è un narratore, anzi un affabulatore, un inventore di favole che sempre molto hanno a che fare con la realtà.
È un grandissimo creatore di visioni, grazie soprattutto al linguaggio intriso di magia, ma allo stesso tempo è molto concreto, estremamente terreno. Ho sempre rintracciato, nelle sue favole, elementi che corrispondevano alla nostra realtà. Pertanto, mi piace, di Basile, la verità: nonostante l’architettura straordinaria che costruisce attraverso il linguaggio, mantiene sempre qualcosa di fortemente realistico".
Con Re Chicchinella, dopo La scortecata e Pupo di zucchero, Emma Dante conclude il progetto con il quale ha attraversato l’immaginifico universo di Giambattista Basile: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano attraverso il gioco e l’ornamento della poesia barocca.
Re Chicchinella di Emma Dante inaugura la stagione 2025-2026 del Teatro Biondo di Palermo www.tearobiondo.it_ Sino al 26 ottobre 2025












