È un appuntamento annuale dedicato alla cultura cinematografica e a nuovi sguardi sul cinema contemporaneo.
Si comincia il 24 ottobre alle 18.30 con il film che ha ottenuto il Premio Cineforum Orione “Miglior documentario sul cinema”. SI tratta di Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci.
Alle 21.00, per gli eventi speciali, proiezione di Raqmar (Italia di Aurelio Grimaldi, con Giuliana De Sio, Leo Gullotta, Alessio Vassallo, Mehdi Lamsabhi.
Sabato 25 ottobre alle 17.30, proiezione in anteprima del film Un poeta (Colombia/Germania/Svezia 2025, di S. Mesa Soto, ), alla presenza del produttore Paolo Minuto.
Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione, il Premio Cineforum Orione alla carriera al regista Roberto Andò, che verrà consegnato alle ore 20.00.
Dopo la cerimonia di consegna del premio, è previsto un incontro con il regista, moderato da Marco Olivieri, direttore artistico del Festival, cui seguirà la proiezione del film presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: Ferdinando Scianna – Il fotografo nell’ombra
Domenica 26 ottobre, alle 16.30 proiezione in anteprima del film Il mio cammino (Australia/Spagna 2024, di B. Bennett) con il produttore Francesco Notarangelo in collegamento streaming.
Alle 18.30, anteprima di Mimo – Portrait of a modern mime (Italia 2025, di Tara Vessali), con la presenza di Luigi Benassai, in arte Grey, che introdurrà con una performance live.
Di rilievo anche l’evento di chiusura, alle 21 la proiezione del film La voce di Hind Rajab, diretto da Kaouther Ben Hania, vincitore del Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia.
Il film, basato sulla vera storia di una bambina palestinese, mescola finzione e realtà utilizzando la registrazione originale della sua voce durante le chiamate d'emergenza del 2024 alla Mezzaluna Rossa. Hind Rajab, 5 anni, è una delle tantissime vittime innocenti di Gaza.
I biglietti per gli eventi e le proiezioni del Festival sono disponibili presso il Cinema Lux di Messina e sulla piattaforma Webtic.
Nell'immagine di copertina Aurelio Grimaldi












