Realizzata in collaborazione con le Ambasciate in Italia di Cile, Colombia, Messico, Panama, Perú, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela la rassegna offre una panoramica cinematografica e multiculturale del mondo ispanico.
Si comincia lunedì 1 dicembre (ore 15.30) con Convivenza, del regista domenicano José Gómez de Vargas. Un thriller dominicano in cui, dopo la morte di uno scrittore in un condominio, diversi vicini vengono interrogati come sospetti. Mentre aspettano la polizia, vengono alla luce segreti, tensioni e bugie che rivelano che uno di loro nasconde la verità.
A seguire (17.15) Análogos del regista cileno Jorge Olguín. Nel cuore della Santiago urbana, Blanca e José, una coppia di anziani segnati dalla solitudine, vivono aggrappati alla loro routine quotidiana, dove la televisione è la loro unica finestra sul mondo.
Martedì 2 sono in programma rispettivamente: il film spagnolo Los pequeños amores della regista Celia Rico. Come nel suo acclamato debutto Viaje al cuarto de una madre(2017), questo nuovo film riunisce una madre vedova e sua figlia attorno al concetto di casa. Lo spazio rurale è fondamentale nella storia, poiché si tratta di due donne che confrontano l'idea di casa, legata al paese, con l'incertezza e le difficoltà della città. Il ricongiungimento tra madre e figlia svela aspetti fondamentali delle problematiche legate alle donne rurali.
A seguire il film colombiano Los reyes del mundo della regista Laura Mora.
Los reyes del mundo racconta la storia di Rá e dei suoi amici Culebro, Nano, Sere e Winny, cinque giovani delle strade di Medellín che intraprendono un viaggio verso il nord della Colombia.
Mercoledì 3 dicembre si alternano il film panamense Me dicen el Panzer del regista Rodrigo Quintero Arauz. È la storia di un giovane del quartiere El Chorrillo di Panama City che sogna di diventare un calciatore professionista. Nonostante le difficoltà economiche e le pressioni familiari il suo impegno e la sua passione lo portano a essere scoperto e ad avere l'opportunità di giocare in Spagna, segnando l'inizio della sua carriera come una delle figure più importanti del calcio panamense.
A seguire il film del regista uruguaiano José Luis Elizalde Una luz afuera.
La pellicola è un thriller con protagonista una giovane con disabilità motorie che vive sotto il controllo di Gabriel, un bracciante manipolatore. Intrappolata nella sua casa, deve trovare il modo di liberarsi prima che la situazione diventi irreversibile.
Giovedì 4 dicembre in programma il documentario messicano Nómadas de la 57 del regista Alberto Arnaut Estrada y José. Il documentario messicano Nomadi della 57 (2023) segue la vita di Luz de Luna, una donna che è diventata camionista dopo essere fuggita da un matrimonio violento.
A seguire il lungometraggio venezuelano Los herederos del regista Pablo de la Barra.
In una casa abbandonata, Don Cristian, 80 anni, ha deciso di morire. Ma tutto cambia quando Camilo, un giovane medico, si rifugia nella casa per passare una notte, e si scatenano una serie di enigmi che verranno risolti in modo magico e soprannaturale. Non manca l'umorismo nero che conferisce un tocco di ironia al dramma.
Chiude la rassegna, venerdì 5 dicembre, il film peruviano La casa de las galletas del regista Rodolfo Zavala Chian. È un thriller psicologico che esplora le dinamiche familiari e i segreti nascosti. Juliana ha scoperto dove si trova sua madre biologica, quindi va alla sua ricerca con l'intenzione di conoscerla e allo stesso tempo di conoscere il proprio passato.
Cinema Rouge et Noir_ Piazza Verdi 8 a Palermo_dall’1 al 5 dicembre 2025_Ingresso libero













