In un recente articolo pubblicato su Artibune ho provato a fare chiarezza su quanto sta accadendo nel settore produttivo che riguarda la moda.
Le. notizie infatti si inseguono e qualche giorno fa la Procura di Milano. ha aperto fascicoli di inchiesta per pratiche non corerette di organizaion del lavoro (caporalato) nei confronti di una quindicina tra i più noti brand italiani.
Altri celeberrimi erano già sotto inchiesta.
Il compoarto del tessile-abbiglimto, l'industria che produce abiti e acessori è uno dei più comoesso e globalizzati al mondo.
Fare di tutte le erbe un fascio può essere utile ai media per fare scalpore, ma la situazione è davvero confussa e andrebbe affrontata senza troppo semlificare.
Perchè?
Perchè il tessile abbigliamento italiano vanta 600.000 posti di lavoro. Perchè l'attacca cui. è sottoposto da parte di chi produce fast fashion è scorreetto e pericoloso. Perchè l'impatto ambientale della concorrenza cinese è devastante.
Basta?
Direi che è sufficiente.
Per chi volesse approfondire https://www.artribune.com/progettazione/moda/2025/12/fast-fashion-crisi-lusso/
Nella foto qui sotto una spiaggia africana utilizzata come discarica di prodotti tessili












