
L'artista siracusano torna a esporre i suoi lavori a Catania, esattamente dopo diciotto anni dalla sua prima personale, nella medesima galleria.
Sulla qualità del lavoro di questo artista siciliano, un altro siciliano artista pure lui Francesco Lauretta da me interpellato, ha risposto così:
"Romano è uno dei più grandi artisti viventi siciliani, altro che cianfrusaglie... ha partecipato a straordinarie biennali, ha dato molto ma per riservatezza pochi... anche in Sicilia lo conoscono, o fanno finta di non conoscerlo. Lavora poi con una delle più importanti gallerie italiane, Persano, ed è amato più all' estero che in questo paese..."
Se lo dice un collega di valore come lui (che per carattere non è aduso a fare troppi complimenti) posso solo credergli.
L'appuntamento dunque è qui:
ALFREDO ROMANO, Galleria Carta Bianca, Via Francesco Riso 72/b, Catania_Opening ore 18.30 del 20 dicembre.
Chi è Alfredo Romano. Siracusa, 1946, dove vive e lavora. Nel 1986 espone alla XLII Biennale di Venezia e Giorgio Persano gli dedica la prima di numerose personali nella sua galleria a Torino. Seguono esposizioni alla Galería Montenegro, Madrid, alla Galería Nota Bene, Cadaquès e alla Galerie Patricia Schwarz, Stuttgart. Tra le successive personali si annoverano: “Sueno” e “Nodi”, Galería Oliva Arauna, Madrid; “Unto”, Château de La Napoule, Mandelieu; “Le voyage au bout de la nuit”, Le Creux de l’Enfer Centre d’Art Contemporain, Thiers; “Convitto”, MAMAC Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nizza; Palazzo Bach Hamba, Istituto Alta Cultura, Tunisi; “Sette opere della misericordia”, Palazzo Sant’Elia, Palermo. Si ricordano tra le ultime esposizioni: “Rammendi”, Istituto Italiano di Cultura di Atene; “Una generazione meno. Tra luci e ombre”, Amnesty International, Camp!, Atene; “Siamo tutti Greci”, Museo Benaki, Atene; “Intrecci”, Fondazione Orestiadi, Gibellina, Trapani; “Angelis suis mandavit de te”, Museo Bizantino e Cristiano, Atene; “Angelis suis mandavit de te”, Centro Culturale Europeo, Delfi; FERITOIE – RAMMENDI. L’eternità è l’opposto dell’estinzione, Festival Synoikismos, Elefsina.











