
Sino al prossimo maggio le sale di Villa Zito ospitano una mostra sull’oreficeria siciliana tra XVI e XIX secolo.
Si tratta di L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVI e XIX secolo. Opere, collezionismo e contesti per l’oreficeria contemporanea dedicata al collezionismo privato del Novecento, protagonista e della tutela dell’oreficeria siciliana.
Organizzato secondo un percorso cronologico e tipologico, il progetto espositivo documenta l’evoluzione dell’oreficeria siciliana e i suoi legami con le tradizioni orafe spagnole e francesi, evidenziando al tempo stesso la specificità locale, fatta di colori intensi, invenzioni formali e raffinate tecniche di lavorazione, oltre alla presenza di marchi di bottega che attestano le diverse maestranze attive sul territorio.
In questa fortunata cornice il prossimo lunedì Fiorella Friscia presenta il suo libro Un Amore di Gioiello, tra Memoria e Identità... Le Gemme: tesori prodigiosi della terra.
Tanto la presentazione che l'esposizione hanno aspetti di interesse che superano la barriera dello specialismo.
Al di là del valore l'oreficeria e la gioielleria sono attività che conservano un gradiente di artigianato in grado di affascinare chiunque.
Chi è Fiorella Friscia. Nasce a Palermo, dove si laurea e lavora, alternando lunghi soggiorni a Parigi. Dagli anni Novanta del secolo scorso è designer di gioielli, realizza una collezione di oggetti unici in cui emerge lo stile floreale e geometrico in una sofisticata simbiosi tra tradizione e innovazione. Collabora da giornalista con organi di stampa, gallerie d’arte, case editrici e agenzie di comunicazione. La trasversalità delle esperienze, come l’assiduo impegno in Croce Rossa Italiana, si è fusa col giornalismo in missioni in patria e all’estero.
Villa Zito, Via della Libertà, 52, 90144 Palermo. Ore 17.00
Orafo siciliano, pendente dell’ordine di San Giacomo della spada (ante 1647; oro, smalti e gemme)











