Non siamo di fronte a una galleria d'arte qualsiasi.
Siamo di fronte a una holding svizzera tra le più potenti e accreditate al mondo per quel che riguarda l'arte contemporanea.
Le sue sedi? Facciamo i conti: In Svizzera 6, nel Regno Unito 2, Francia 1, Spagna 1, Monaco 1. Poi 3 negli Usa e 1 a Hong Kong.
Il comunicato ufficiale dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Palermo suona cosi:
"La cessione del Palazzo ad una delle gallerie d’arte più rispettate ed influenti del panorama internazionale, un passo importante per garantirne il futuro, rappresenta un nuovo inizio per la struttura, che diventerà il primo spazio espositivo in Italia di Hauser & Wirth. Ance Palermo, invece, continuerà a mantenere la proprietà dei locali in cui sono ubicati i propri uffici. Dall’acquisizione dell’immobile nel 2003, l’associazione si è impegnata a preservare l’architettura del Palazzo e a promuovere il dialogo culturale ospitando eventi importanti, come Manifesta 12 e la Biennale di Architettura di Venezia, creando una sala multimediale aperta ad eventi culturali per la città, e ristrutturato uno dei locali interni a Porta dei Greci".
Tutto bene dunque? Non necessariamente.
Resta da capire quali sono le strategie di una macchina culturale (e di business) come questa nel rapportarsi a un territorio ricco di cultura, ma assai meno ricco di denaro per questa destinazione.
Debbono temere le gallerie palermitane un concorrente del genere? Certamente sì.
Ma ciò non vale solo per loro: non c'è galleria sull'isola, ma nemmeno museo pubblico o collezione privata che possa confrontarsi con un'organizzazione del genere.
È tutto da dimostrare però quel che sapranno fare questi svizzeri in un territorio complicato come quello dove stanno sbarcando.
Non resta che attendere…
Nella foto Palazzo della Forcella, la sede acquisita












