Le opere proposte indagano il legame tra materia e simbolo, tra la 'lentezza' della pittura a olio e la permanenza del tatuaggi.
Così la introduce Igor Scalisi Palminteri:
“L'olio, è la prima tecnica che ho imparato a fare bene grazie a un maestro, una persona che stava sotto casa mia e dalla quale andavo a bottega prima ancora di iniziare il liceo artistico. Lui mi ha insegnato a miscelare i colori, i primi rudimenti. Dipingere a olio è un modo solitario e silenzioso che ho di esprimermi, diverso dalla pittura murale. Nel silenzio dello studio trovo un modo di esprimermi più riflessivo e contemplativo, perché la pittura ad olio è lenta ed é una tecnica nobile, forse la più nobile per i ‘pittori old style’. Sono felice di fare una piccola mostra in questo spazio di tatuatrici e tatuatori"
Anche il tatuaggio esiste da sempre ed é una pratica utilizzata per disegnarsi addosso pensieri, dei simboli, delle immagini che ci rappresentano. I tatuaggi sono la parte più visibile di noi, ma che raccontano la nostra parte più invisibile”.
La mostra si intitola 'Inseparabili' perché quando ci si fa un tatuaggio diventa, appunto, inseparabile per chi se lo infligge.
"Siamo entusiasti di ospitare, domenica 22 febbraio, la mostra Inseparabili dell’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, uno dei protagonisti più riconoscibili della scena muralistica contemporanea"
È quanto affermano Stefania Torregrossa e Nicoló Borrometi, co-ownwer di Banum Tattoo Studio che si trasforma per l'occasione in un luogo di attraversamento tra pittura, corpo e suono, con una performance di body painting e la sonorizzazione a cura di NTNTN, progetto di Angelo Sicurella che propone un set caratterizzato da sonorità elettroniche, techno, ambient e industriali.
Igor Scalisi Palminteri, “Inseparabili”, Banum Tatoo studio n via Paolo Paternostro 39/c,a Palermo
L'esposizione resterà visitabile fino al 20 marzo, dalle 12 alle 20.












