È un momento difficile per la comunità internazionale: il progetto espositivo parte da questa considerazione, vuole ricordare la possibilità di una pacifica convivenza tra popoli differenti che, bagnati dallo stesso mare, hanno percorso itinerari culturali comuni.
All’Eremo della Quisquina, Trame mediterranee presenta una selezione di opere provenienti dalla collezione Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi.
Analizzare gli elementi comuni, in un momento storico in cui sembra che l’Occidente intenda chiudersi all’apporto delle culture mediorientali e nordafricane, è un contributo alla comprensione delle culture a noi limitrofe.
Così scriveva Ludovico Corrao, nume tutelare del progetto di ricostruzione della città di Gibellina, dopo il terremoto e ispiratore del Museo delle Trame:
"La Sicilia non può essere compresa che nella vita del Mediterraneo ed il Mediterraneo non può leggersi senza la Sicilia. Gli esodi antichi e attuali, le migrazioni dovute alle catastrofi naturali o economiche, gli insediamenti successivi ai conflitti, svelano la trama della comune matrice culturale. Gli oggetti in mostra denunziano i legami esistenti tra i gruppi di civiltà pastorali in possesso di tecnologie e conoscenze scientifiche, e le migrazioni provenienti dall’Africa e dall’Oriente. L’attuale situazione, dà alla nostra terra, un nuovo ruolo di centralità politica e culturale, che la Sicilia storicamente ha sempre avuto e ne ha fatto luogo di accoglienza e integrazione".
Per il manifesto dell'esposizione è stata fatta una scelta che da sola già dice molto.
Si tratta di un' opera dell'artista albansese Jonida Xherri, realizzata insieme a giovani migranti presnti in alcuni centri di accoglienza della Sicilia Occidentale: è composta da centinaia di piastrelle sulle quali sono riportate scritte e disegni paure, speranze e sogni.
Altre opere on mostra sono il monumento alla città planetaria di Stalker, le opere degli artisti tunisini Mohammed Messaoudi e Nja Madaoui, degli algerini Amar Briki e Hakim Abbaci, dell’irachena Hadeel Azeez, il video sui migranti messicani della statunitense Susan Kleiberg, ed inoltre le opere degli artisti italiani, Alfredo Romano, Innocente, Alfonso Leto, Rossana Taormina, Vito Bongiorno.
Tutti artisti che hanno affrontato, attraverso le loro opere i temi sociali, politici e antropologici che segnano il nostro tempo.
Trame Mediterranee_ Eremo della Quisquina, Santo Stefano Quisquina. 30 aprile/3 giugno 2026_Vernissage 30 aprile ore 16.30
Qui sotto Innocente di Jonida Xherri, ceramiche dipinte e smaltate, 2016 e Alfonso Leto, Ritratto in arancione, olio su ardesia, 2018













