Il regista ha sottolineato che l’opera non vuole essere soltanto un racconto di fantascienza, ma una riflessione sulla necessità umana di conoscere ciò che viene nascosto.
In ogni caso a quasi cinquant’anni da Incontri ravvicinati del terzo tipo, Steven Spielberg torna a confrontarsi con il tema che più ha segnato la sua filmografia: il contatto con l’ignoto.
Con Disclosure Day, il regista realizza un thriller che intreccia extraterrestri, segreti governativi e riflessioni sul valore della verità nell’era della disinformazione.
Il film segue le vicende di una meteorologa televisiva e di un informatico coinvolti in una corsa contro il tempo per rivelare prove dell’esistenza di forme di vita extraterrestri.
Sul loro cammino si frappongono apparati governativi determinati a mantenere il segreto: la trama combina suspense, azione e tensione politica.
Dal punto di vista commerciale, il film ha debuttato al primo posto del box office statunitense, registrando il miglior esordio di sempre per un film diretto da Spielberg e confermando l’interesse del pubblico per una storia che unisce intrattenimento e riflessione.
Forse non è un capolavoro, ma va visto comunque, con un'avvertenza: è molto, ma molto americano…












