Centinaia di atleti provenienti da ogni parte del mondo, giovanissimi o giovanotti, in campo corrono, volano, saltano con destrezza prodigiosa e dopo aver fatto gol corrono verso la telecamera più vicina per dar luogo a una studiatissima mimica.
Per comprendere l'impatto di questa manifestazione ecco qualche numero. Per Fifa 2026 gli stadi hanno registrato un tasso medio di riempimento del 99,7%, il più alto mai visto in un Mondiale.
Il torneo è rende probabile un totale finale superiore ai 4 milioni di spettatori. Numeri altissimi, ma ancora niente se rapportati ai 5-6 miliardi di visualizzazioni complessive (televisione e streaming, contando tutte le partite e le visualizzazioni cumulative) previsti nel corso dell’intero torneò
Dominatori assoluti del torneo sono i brand più orientati al fashiontech: Adidas, Nike e Puma.
Il trend moda senza cedimenti, a cui guardano è il blokecore, che ha trasformato l’abbigliamento calcistico in capi da indossare tutti i giorni, al maschile come al femminile.
Quanto a maglie, pantaloncini scarpini e calzettoni non si era mai visto niente di così elegante e studiato.
Per la divisa di uno dei team favoriti, la Francia, Nike ha utilizzato una tecnologia di raffreddamento, sviluppata con progettazione computazionale, utile per sopportare le temperature più estreme del torneo.
Tuttavia non è certo stato pensato per la funzionalità lo studiatissimo accordo cromatico della divisa "bianca" dei francesi (ce n'è una pure una blu).
È addirittura arrivato a rompere la rigidità insita nel concetto di "divisa": i giocatori non indossano più come un tempo scarpini tutti uguali, il colore può variare tanto nella suola, quanto nella tomaia. Si alternano il giallo limone, il mandarino e il fragola, con un tocco di fosforescente utile ad abbagliare il teleschermo.
Fermiamoci ad osservare la maglia: fondo bianco, scollo circolare con disegno a punta a scendere, numero sulla parte anteriore e posteriore bronzo-metallico, al bordo della manica corta tre sottili strisce con i colori della bandiera.
Sulla maglia come sui calzoncini appare sempre il galletto (simbolo nazionale), anche questo bronzo-metallico, sormontato da due stelle che rappresentano i due titoli di Campione del Mondo conquistati dalla Francia nel 1998 e nel 2018, tre sotto a ricordare le partecipazioni più fortunate: nell'insieme una grafica particolarmente celebrativa.
Se questo stile minimal lussuoso è la proposta (vale per la Francia, ma anche per il Canada, la Norvegia, gli Usa...) che esce dagli uffici stile di Nike, i designer di Puma hanno optato per fantasie geometriche ton-sur-ton decisamente complesse (Ghana, Costa d'Avorio, Marocco, Senegal... ), mentre Adidas ha puntato su segni che si rifanno alle identità storiche delle nazioni rappresentate (Germania, Spagna, Messico, Svizzera, Sud Africa, Svezia...).














