Le ondate di calore precoci e intense che hanno colpito l'Europa occidentale già nella tarda primavera del 2026 hanno creato le condizioni per una devastante stagione degli incendi boschivi.
Secondo le previsioni dell'EFFIS (Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi), l'Europa occidentale si trova al livello di rischio più elevato.
Questa parte del continente sta vivendo "condizioni estreme" per quanto riguarda gli incendi, in particolare in Francia, Spagna, Portogallo e Italia.
Secondo i dati più recenti dell'EFFIS, oltre 254.000 ettari sono già andati in fumo nell’Unione europea dall’inizio del 2026.
Le aree più estese bruciate non si trovano solo nei paesi del sud del continente.
Da diversi anni, anche i paesi del nord sono colpiti dalla stagione degli incendi a causa dei cambiamenti climatici: è stato il caso, ad esempio, della Finlandia, colpita da incendi senza precedenti nel 2021.
Questi incendi rappresentano un vero e proprio circolo vizioso: mentre la CO₂ rilasciata dalle attività umane contribuisce ai cambiamenti climatici, quest'ultima a sua volta alimenta gli incendi, che rilasciano miliardi di tonnellate di CO₂ nell'atmosfera.
100 evacuati a Santo Stefano d Quisquina, 270.000 (!) tra Francia e Spagna.
" Non si tratta dell'effetto del cambiamento climatico ma solo di incuria... Gli incendi in Sicilia ci sono da sempre e quindi meglio non drammatizzare...va peggio agli altri…"
Bisogna essere idioti per pensarla così!
Qui sotto una mappa elaborata da EFFIS/Copernicus, NASA NOAA-20












