
Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste righe dell'architetto Vera Bambara,
"Vivo a Taormina mare, quindi Mazzeo, sul lungomare proprio di fronte ad un lido storico, esistente dagli anni ‘60, di cui è rimasto ben poco, ed immediatamente prima della piazza che non esiste più.
Ritengo fondamentale ricordare che qui nulla è (o era, visto che non c’è più) abusivo.
Tutti i lidi erano stati regolarmente autorizzati dal demanio marittimo e dal comune, e tutte le abitazioni sono state realizzate con regolare concessione edilizia, quindi nullaosta della soprintendenza ai bb.cc.aa. e del genio civile, e munite di certificato di abitabilità.
Quindi tutto in regola. L’unica responsabilità addebitabile ai lidi più recenti è quella di non avere smontato le strutture a fine stagione.
Detto ciò, abitando proprio di fronte al mare, ho visto onde mai viste qui da noi, altissime e consecutive, senza possibilità di darci un attimo di respiro, ma solo la consapevolezza della nostra impotenza e della loro forza.
Durante la settimana scorsa, da martedì fino a venerdì sera alle 20, siamo rimasti senza energia elettrica, quindi senza luce, senza acqua calda e senza riscaldamenti: il primo giorno bloccati in casa perché il lungomare era impercorribile.
Dal secondo giorno pian piano, operatori residenti e volontari, hanno lavorato ininterrottamente per cercare di ridare un margine di vivibilità, consentendo di riprendere la viabilità per quanto ancora ridotta.
Altrove, come Letojanni per esempio, è stato anche peggio perché le onde hanno attraversato la piazza e le traverse inondando la strada interna, creando voragini e danno le linee pubbliche di gas e acqua.
Perché scrivo ciò?
Perché mi piacerebbe che si finisse di attribuire colpe che non si hanno solo "perché siamo al sud”, di insinuare che la responsabilità sia di abusi che non esistono e di riconoscere invece che questo, purtroppo, non è solo che il primo di più eventi simili che si potranno verificare a causa del cambiamento climatico di cui molti, mi permetto di dire troppi, continuano a negare l’esistenza.
Condivido totalmente, anche se non ricordo di chi sia, la proposta di utilizzare i soldi destinati al ponte per ricostruire le coste siciliane.
Sarebbe finalmente un’idea sensata.
Ecco, tutto qui, senza alcuna polemica ma semplicemente come diario di chi ha vissuto in diretta e molto da vicino ciò che è accaduto."
Chi è vera Bambara. Nata a Taormina dove vivo nella frazione di Mazzeo. Laureata in architettura dal 1992, presso la facoltà di architettura di Palermo, a partire dal 1999 si specializza in bioarchitettura. Iscritta all’INBAR, ho fatto parte della commissione CAM, è attualmente segretaria della commissione marchio e certificazione di qualità dell’INBAR. Si occupa prevalentemente di recupero abitativo e ristrutturazione edilizia, con meno progetti di nuove edificazioni.











