"Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York"
È così che si apre la tragedia, che racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio duca di Gloucester.
Tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano Riccardo III di Shakespeare.
E' lei a calarsi nei panni dell’usurpatore, il genio cattivo, l’uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano – Paiato punta a restituire uno Shakespeare sorprendentemente fedele all’originale.
Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo, il cui fisico deforme racchiude un’indomabile forza negativa, ma la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino.
Così introduce il lavoro il regista Andrea Chiodi
"Affascinante, ironico, seducente, ma spaventosamente lucido, Riccardo è la manifestazione di un’anomalia dell’anima (...) Il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati. Forse che sia interessante capire come scovarlo, come scoprire dove si rintana questo male per combatterlo? È forse originato fin dalla nostra infanzia? Riccardo giocava da bambino? Era amato? Ecco, sono partito da queste domande per interrogarmi sul male e sulla sete di potere, così logoranti e inutili, anzi portatori solo di morte e divisione".
A questo link il racconto della protagonista https://www.facebook.com/watch/?v=1568616837509821
Riccardo III di William Shakespeare_regia Andrea Chiodi con Maria Paiato_Dal 14 febbrazio www.teatrobiondo.it











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